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Potenza, si evita il dissesto con "soli" 10 milioni
Comune alle prese con conti in rosso e disavanzo

Basilicata

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POTENZA - La situazione delle casse comunali di Potenza è difficile, complicata, ormai è dato acquisito. Praticamente la premessa di ogni ragionamento, a breve o lungo termine, che comincia a Palazzo di Città.

La task force voluta dal sindaco Dario De Luca si è messa al lavoro da alcune ore, «voce per voce» del bilancio comunale, per tagliare il tagliabile e ridurre all’osso il disavanzo. Così da poter andare a battere cassa a viale Verrastro dimostrando di aver onorato gli impegni di riduzione degli sprechi.

Per questo, ha spiegato il sindaco De Luca nel corso dell’ultimo consiglio comunale, non è stato presentato ancora il bilancio di previsione. Senza pareggio, quell’atto sarebbe irricevibile. Il prefetto, però, in queste ore, chiederà conto della mancata presentazione, con un richiamo ufficiale, e da prassi indicherà all’ente comunale una data ultima entro cui depositare il bilancio di previsione, pena il commissariamento. L’esecutivo De Luca ha provato così a recuperare qualche giorno di tempo per chiudere i conti.

La cifra con il segno meno indicata dall’amministrazione ammonta a circa 25 milioni di euro: questo lo scarto che il gruppo di dirigenti guidati da Antonio Infantino, nominato a coordinare la task force, deve provare a contrarre.

Eppure sembra che ci sia già una strada percorribile che abbatterebbe di parecchio la necessità immediata, tanto da far chiudere il bilancio di previsione con soli 10 milioni di euro di disavanzo: questa la cifra da chiedere come sostegno alla Regione Basilicata.

La possibilità emerge in una lettera ricevuta dal sindaco e dal presidente del consiglio comunale e inoltrata a tutti i capigruppo di Palazzo di Città. È una nota protocollata giovedì scorso, con cui il dirigente del dipartimento Bilancio del Comune, Pompeo Laguardia, propone un’ipotesi di lavoro per lo schema di bilancio di previsione.

La premessa è quella nota: lo «sbilancio tra entrate correnti e spese correnti è di circa 25 milioni di euro per l’anno 2014, e di circa 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015 e 2016».

Poi, le due vie percorribili che il dirigente propone a base del lavoro sullo schema di bilancio di previsione.

«Lo sbilancio 2014 - si legge nella nota - potrebbe essere coperto interamente da contributo regionale ove la Regione assegni l’intero contributo nel 2014; per gli anni 2015 e 2016 la copertura potrebbe essere assicurata da entrate di natura straordinaria e da un’azione di riduzione dei costi».

C’è però anche un’altra via, caso mai il contributo regionale fosse erogato in più tranche, magari 10 milioni di euro per ciascuna annualità del triennio (cioè la cifra già assegnata da via Verrastro al capoluogo nel 2013). In questa seconda ipotesi il disavanzo viene coperto da alcune entrate previste.

Nel 2014 sono infatti previste entrate derivanti da sentenze favorevoli al Comune, ormai definitive. Nel 2015 e nel 2016, invece, si dovrebbe ridurre il costo del trasporto pubblico urbano di un bel po’.

Secondo questa ipotesi arrivata allo studio dei consiglieri e del sindaco, per superare senza affanno l’appuntamento con il bilancio di previsione, potrebbero bastare solo 10 milioni di euro di contributo, una cifra analoga a quella già stanziata in altri anni per Potenza, come rimborso per i servizi svolti nelle funzioni di capoluogo.

s.lorusso@luedi.it

 

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