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Sette emendamenti da Forza Italia
«Sostegno dai parlamentari lucani»

Basilicata

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POTENZA - «Ho avuto l’assicurazione da tutti i miei colleghi di Forza Italia alla Camera che sosterranno gli emendamenti presentati a difesa della Basilicata». Così Latronico che ha aggiunto: «Mi auguro che facciano lo stesso anche tutti i parlamentari lucani».

Insomma contro lo Sblocca Italia così come è stato immaginato dal governo Renzi, il deputato (e anche coordinatore regionale) di Forza Italia, Cosimo Latronico, fa sul serio. Sono sette gli emendamenti presentati alla camera dei deputati dal dirigente forzista. Detto in soldoni, sono 7 le modifiche che il deputato chiede al governo. L’esame in aula comincerà lunedì prossimo. E per anticipare i temi, ieri Latronico ha svolto una conferenza stampa nella sede regionale del suo partito a Potenza. Con lui anche il capogruppo alla Regione, Michele Napoli, il consigliere comunale Francesco Fanelli e il dirigente Nicola Coviello.

Nello specifico Latronico nell’emendamento all’articolo 1 chiede l’inserimento del potenziamento della tratta ferroviaria Salerno - Potenza - Taranto di cui non c’è traccia nello Sblocca Italia. Il secondo e il terzo emendamento riguardano quindi l’articolo 36 sull’esclusione di una parte delle royalties dal patto di stabilità. Il quarto sempre presentato all’articolo 36 del decreto Sblocca Italia prevede che il 30 per cento della fiscalità derivanti dalle maggiori estrazioni vengano assegnate alle Regioni dove si estraggono idrocarburi.

Il quinto emedamento presentato da Cosimo Latronico all’articolo 37 del decreto prevede mla reintroduzione del principio di materia concorrente tra Stato e Regione per tutte le dinamiche legate alle estrazioni (dalle concessioni, alle estrazioni e al trasporto. La sesta modifica richiesta dal deputato forzista pure riguarda l’articolo 37 del decreto e chiede che non venga anticipata nello Sblocca Italia la modifica costituzionale del Titolo V in materia di valutazione di impatto ambientale per la ricerca e estrazione di idrocarburi. L’ultimo emendamento non riguarda il petrolio ma l’Ente irrigazione.

Presentati gli emendamenti, Latronico ha quindi chiarito: «Nello Sblocca Italia la Basilicata non è presente nel capitolo delle infrastrutture, in particolare per le ferrovie e l’alta velocità: in una regione con pochi treni è fondamentale prevedere il potenziamento della tratta Salerno - Potenza - Taranto, come infrastruttura strategica, mentre l'attuale disegno la esclude del tutto».

Latronico ha quindi avvertito: «Se non verranno inserite ora delle infrastrutture per la Basilicata ce le possiamo dimenticare per i prossimi dieci anni. Nello Sblocca Italia infatti ci sono la Napoli Bari e la Catania - Palermo. Opere da 5 miliardi di euro l’una e tutti i soldi per il Sud, anche quelli dei prossimi anni, dovranno per forza essere dirottati per completare queste due opere».

Per il resto secondo il parlamentare poi, «è necessario escludere i pagamenti per interventi di sviluppo e occupazione, e di miglioramento ambientale dal Patto di stabilità».

Ha rincarato dose Napoli: «La Basilicata oggi non porta a casa nulla, specie in tema di infrastrutture, al contrario ad esempio della Campania che ha ottenuto molto». E Napoli ha quindi aggiunto che «al netto dei proclami» la Campania in termini di esclusione dal patto di Stabilità ha ottenuto più dei 50 milioni lucani: «Le opere infrastrutturali che verranno realizzate in Campania sono scorporate dal Patto».

Da qui le valutazioni di carattere politico. E Latronico ha insistito contro il presidente della Regione, Marcello Pittella che subito dopo la pubblicazione del decreto aveva parlato di positivo risultato per la Basilicata. E per rimanere ai paragoni calcistici, riferendosi all’uno a zero per la Basilicata, Latronico ha replicato: «Io per la verità non ho visto nessun gol entrare in rete per la Basilicata». E in particolare il deputato di Forza Italia si è anche lamentato della scarsa incisività dimostrata dalle Regioni nel trattare con Renzi: «La Conferenza Stato - Regioni, in pratica la terza Camera, doveva avere un peso maggiore in questa vicenda».

Ad ogni modo Cosimo Latronico ha sottolienato più volte di non voler strumentalizzare la vicenda: «C’è grande sfiducia da parte dei cittadini. Sarebbe facile mettersi la maglietta del “no” a tutto e fare battaglie. La gente non vede risultato dal petrolio che viene estratto sotto le nostre terre. Ma il nostro obiettivo non è questo. Vogliamo solo che la Basilicata ottenga quello che gli spetta».

«Le risorse petrolifere vanno quindi utilizzate per le infrastrutture e per la salute dei lucani, in pratica per lo sviluppo e per l’ambiente». Queste le parole conclusive di Cosimo Latronico che non ha mostrato grande fiducia per il percorso degli emendamenti in Parlamento: «Non sappiamo cosa accadrà in queste ore, ma i segnali  non sono incoraggianti, e la Basilicata ne sarà danneggiata».

s.santoro@luedi.it

 

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