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Centrosinistra al voto per le primarie, prime polemiche
Accuse tra seggi mancanti e schede insufficienti

Calabria

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IL centrosinistra sceglie il suo candidato per la guida della Regione Calabria con una giornata di voto che ha coinvolto praticamente tutti i comuni calabresi. Sono stati, infatti, 453 i seggi allestiti in un clima di partecipazione sicuramente inferiore rispetto quello degli anni passati. Pur non essendoci dati ufficiali sull'affluenza, c'è comunque una discreta partecipazione, anche se non mancano i problemi e le proteste con i seggi che chiuderanno alle 21 (LEGGI LA PRESENTAZIONE DELLE PRIMARIE).

Ci sono diversi casi di seggi con poche schede elettorali, in alcuni addirittura insufficienti, come ha denunciato anche uno dei tre candidati in corsa, Gianni Speranza. In una nota il candidato di Sel ha affermato: «Mi vengono segnalati, in queste ore, episodi gravi di seggi mancanti, esponenti del centrodestra al voto per le primarie del centrosinistra e irregolarità nelle procedure di voto da diverse parti della regione». 

«Non voglio entrare ora - aggiunge - nel merito di tutto questo. Ma c'è il caso del comune di Benestare, in provincia di Reggio Calabria, dove il seggio è stato chiuso alle 12.30 per mancanza di schede ed è tutt'ora chiuso. Più di cinquanta cittadini che si erano recati al seggio non hanno potuto votare e in questo momento è dovuto partire da Lamezia un componente del comitato regionale per le primarie per consegnare le schede mancanti. E’ un fatto grave che, insieme agli altri - conclude Speranza - spiega il perchè nelle ultime settimane avevo valutato addirittura la possibilità di ritirarmi dalle primarie».

La seconda polemica investe Sibari e riguarda sempre Speranza. E' il responsabile dell’associazione "Essere Sinistra per la Calabria", Alfredo Campanella, ad esprimere tutto il proprio disappunto per la mancata apertura del seggio per le primarie a Sibari.

«Dopo aver annunciato sulla stampa locale di ieri - afferma - che ci sarebbe stato un seggio anche a Sibari, il comitato di gestione ha pensato bene di non istituirlo, così stamattina tanti compagni che volevano recarsi a votare non hanno potuto farlo. È davvero strano che si aprano seggi a un tiro di schioppo l’uno dall’altro (Cassano e Lauropoli) e non si aprano nei centri distanti parecchi chilometri dal centro. Se poi il motivo recondito della mancata apertura - conclude - fosse da ricondurre al fatto che a Sibari si trovano molti sostenitori della candidatura del compagno Gianni Speranza, la cosa sarebbe molto grave e inaccettabile».

DISTRIBUITE SCHEDE AGGIUNTIVE - Per affrontare il problema delle schede mancanti, il comitato di gestione delle primarie ha distribuito nuove schede ai seggi. Nei 453 seggi allestiti in tutta la Calabria sono state inizialmente distribuite complessivamente 200mila schede. A poche ore dalla conclusione delle operazioni di voto, prevista
per le ore 21, ci sono numerose richieste di schede aggiuntive. 

Il tutto per poter consentire di far votare le tante persone che hanno deciso di partecipare alle primarie, evidenzia il comitato. In provincia di Cosenza, ad esempio, erano state distribuite complessivamente 68 mila schede ed ora è stato necessario inviarne altre 14 mila. Situazione analoga anche nel reggino.

 

IL VOTO DEI CANDIDATI - Tutto questo, mentre hanno votato i tre candidati alle primarie. Alle 10.30 a Lamezia Terme, nella sede del vecchio municipio, ha votato Gianni Speranza. A Pizzo, sempre in mattinata, ha votato anche Gianluca Callipo nel seggio allestito nell’aula consiliare. Nel primo pomeriggio, invece, è toccato a Mario Oliverio che si è presentato nel seggio del comune di San Giovanni in Fiore dove ha espresso il suo voto.

 

 

 

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