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Potenza, si gioca a scaricabarile
Iudicello (Pd) contro il sindaco, ostaggio di FdI

Basilicata

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POTENZA - All’esterno i cittadini guardano con rassegnata preoccupazione la situazione del Bilancio. Qualunque sarà la soluzione una cosa è certa: i prossimi non saranno anni facili e si dovrà pian pian rinunciare a tutta una serie di diritti finora dati per scontati. Davanti alle scuole i genitori già si stanno organizzando con la consapevolezza che le mense non ripartiranno. I bar e i ristoratori hanno accolto i nuovi aumenti delle tasse consapevoli che si sta dando il colpo finale all’economia locale.
La task force annunciata da De Luca darà (forse) la cifra esatta del debito, ma la città si è già preparata a una nuova stagione di “lacrime e sangue”.
Mentre tutto ciò accade, la politica continua i suoi giochi. E continua i suoi rimpalli.
«La giunta De Luca - scrive Giampiero Iudicello, identificandosi solo nella carica di segretario del Pd di Potenza - che si sta caratterizzando come una delle giunte più improduttive e confusionarie dell’ultimo trentennio, è frutto solo e unicamente della volontà del sindaco e delle pressioni di una forza politica che vanta solo due consiglieri eletti in consiglio comunale: Fratelli D’Italia».
E in parte è vero. La giunta De Luca non è partita proprio nel modo migliore e la bocciatura di un assessore, prima scelto perchè competente poi “deposto” perchè inaffidabile, ne è la dimostrazione. Ma è altrettanto vero che se finora non si è neppure riusciti a risalire alla cifra esatta di un debito che dovrebbe essere trasparente, qualche responsabilità in merito ce l’ha anche chi l’ha preceduto e Iudicello - in quanto rappresentante del Pd - dovrebbe essere considerato altrettanto responsabile.
E non è un caso che il suo intervento - pubblicato su Fb - raccolga una serie di critiche. Dal più gentile «visto che questa è una delle giunte più improduttive quale è stata la più meritevole? Mi piacerebbe conoscere chi e cosa ha dato di più alla nostra amata città. Almeno per ringraziarli di persona» al più diretto «se al Pd interessasse il bene della città non ci sarebbe stato il governo precedente». Ma c’è anche chi invita «Fottete a guadagnarvi la pagnotta oppure andate a trovarvi un lavoro serio».
Non sono solo i suoi oppositori politici ad attaccarlo, ma anche altri che pur sottolineando stima e amicizia, non possono esimersi dal sottolineare il disastro creato dagli ultimi anni di amministrazione e a ipotizzare addirittura (considerata l’onestà di Iudicello) che queste parole non siano farina del suo sacco. Il Pd è il principale colpevole: «Tutti i comunicati e i discorsi che ho letto in questi giorni, anzi mesi, provenienti ufficialmente dalla segreteria del Pd sono un coacervo di contraddizioni. Si conclude sempre parlando del bene della città e invece si pensa agli incarichi non ricevuti».
Così, in questo momento difficile, invece che continuare a difendere il proprio fortino, accusando “gli altri” di essere i peggiori, si dovrebbe iniziare a fare un sano e salutare esame di “coscienza”. Non si tratta di «inquisire il passato», come Iudicello dice di non voler fare. Si tratta di capire dove non si è lavorato nel migliore dei modi. Cominciando così tutti ad assumerci delle responsabilità. Ce le hanno anche i cittadini che non hanno vigilato sul loro bene “Comune”: come possono non averla gli amministratori di quel bene? E continuando a dare la colpa agli altri non si va da nessuna parte. E’ finita l’età dai giochi, da un pezzo. E sono finite anche le poltrone da spartirsi, così come i posti di lavoro da elargire per recuperare voti. Un passo indietro degli interessi singoli, in questo momento, è l’unico modo per far fare un passo avanti alla città.

an. g.

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