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Pittella sulle tessere Pd sta con Renzi
ma si scatena un pandemonio

Basilicata

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POTENZA - Che polemica sul web. Il governatore lucano esprime il proprio pensiero sulla questione delle poche tessere staccate dal Partito democratico in tutta Italia e viene subissato di critiche e attacchi. Anche da tanti “like”. A ieri pomeriggio erano addirittura 449 i “mi piace” sotto la frase del presidente della Regione e 32 le condivisioni. Insomma un post diventato quasi “virale” sulla rete. Una eco mediatica che altri messaggi non hanno ottenuto. Ma per centinaia di “bravo” ci sono decine (a ieri erano circa 150) di commenti al veleno.
Una polemica francamente inaspettata visto che il presidente della Regione Basilicata entra nel merito di una questione strettamente politica interna al proprio partito. Tanto più che sulla stessa questione sono già intervenuti tanti esponenti nazionali e locali del Pd.
Ma quello che colpisce è che gli attacchi sono a 360 gradi. Dalle dinamiche intestine al Partito democratico la bacheca su Facebook di Marcello Pittella si riempie di un numero sproposittato di commenti negativi. Sulla Regione. Su Renzi. Sulle politiche del lavoro e tanto altro.
I fatti. Marcello Pittella alle 22 circa di sabato ha postato: «Il Pd vince quando scende tra la gente, non quando si chiude nelle sezioni. E in Basilicata, in occasione delle primarie, prima, e delle elezioni regionali poi, ne abbiamo avuto la riprova. Dice bene Matteo Renzi : meglio un partito che supera il 40 per cento con 100 mila iscritti e non un Pd con 500 mila tessere che si ferma al 25 per cento. Quando si fa il pieno dei voti nelle urne, anche gli iscritti arrivano. Basta lanciare una buona campagna per il tesseramento».
Ed è una posizione politica che può piacere o non piacere ma che è legittima. Per questo sorprende il fiume di parole (molte delle quali perfino ingiuriose) che si incalano sul social del governatore.
Per onestà intellettuale bisogna riconoscere che Marcello Pittella non si nasconde e non ha cancellato nulla. Qualcun altro lo avrebbe fatto per molto meno. Pittella evidentemente si dimostra democratico e accetta le critiche anche quando arrivano alle offese. Insomma Pittella mostra di non arretrare nemmeno in questo caso. Ma non si può nemmeno far finta di niente. La “rabbia” dei lucani inizia a serpeggiare in maniera dura. Pittella dovrebbe far tesoro di tutto questo. Poi è chiaro che sui social è facile criticare. Ma è la stessa politica che ha scelto di essere social. Il rovescio della medaglia è servito.

sal.san.

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