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Job act, un luogo simbolo per difendere l’art.18
Oggi sit in della Cgil a Viggiano

Basilicata

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VIGGIANO – In “difesa dello Statuto dei lavoratori, l’articolo 18 per la libertà e la dignità”. E’ previsto per questa mattina un presidio della Cgil nell’area Industriale di Viggiano, alle ore 12 e 30 dinnanzi ai cancelli del Centro Olio e alle 13 e 30 nei pressi dell’azienda Elbe, una raccolta di firme tra i lavoratori in difesa dello Statuto dei diritti dei Lavoratori. Una petizione da inviare al presidente del Consiglio, per dire “No” alla cancellazione dell’articolo 18 che prevede il reintegro del lavoratore dai licenziamenti illegittimi e senza giusta causa. “No” alla modifica dell’articolo 4, che prevede il divieto per il datore di lavoro di utilizzare apparecchiature audiovisive per il controllo a distanza dell’attività dei lavoratori e “No” alla modifica dell’articolo 13 che prevede che il lavoratore deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti alla categoria superiore.
«Noi sottoscritti lavoratori dipendenti di aziende private, addetti al centro oli di Viggiano impegnati quotidianamente nella prestazione lavorativa di manutenzione e conduzione del Centro oli di Viggiano, dove vengono - viene descritto nel documento da inviare alla presidenza del Consiglio dei Ministri e ai gruppi parlamentari di Camera e Senato - trattati 85.000 barili di petrolio al giorno , assicurando così circa il 10 per cento del fabbisogno nazionale. Che se le sue affermazioni – continua la petizione - circa la necessità di assicurare il fabbisogno energetico nazionale risponde alle logiche del Piano energetico Nazionale, nello stesso tempo bisogna assicurare il rispetto della Costituzione Italiana e quindi garantire, rispetto della dignità e della libertà sui posti di lavoroe pertanto chiediamo che non si cancelli l’art. 18 della Legge 300/70 Statuto dei diritti dei lavoratori».
L’iniziativa è in previsione della giornata di mobilitazione nazionale del 25 ottobre a Roma in Piazza San Giovanni. Al centro della manifestazione, le proposte della Cgil sul lavoro ed in particolare sull’estensione dei diritti a tutte le lavoratrici ed i lavoratori affinché non ci siano più dipendenti di serie A e di serie B. Una manifestazione all’insegna dell’avvio di “una stagione, di conquista – si legge nel volantino della Cgil - di un cambiamento della politica economica del Paese.

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