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Attesi al voto solo in 1.505
tra sindaci e amministratori

Basilicata

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POTENZA - Tutto pronto per le elezioni provinciali di domenica prossima. Non che ci sia chissà cosa da organizzare visto che si tratta di una elezioni riservata solo agli eletti. Non ci sarà la folla di cittadini che si recheranno alle urne in tutti i comuni. No. Per la riforma delle Province voluta da Del Rio questa volta, come è noto, voteranno solo i sindaci e i consiglieri comunali in carica. In pratica gli aventi diritto sono solo 1.505. Di cui 1.102 per la Provincia di Potenza e 403 per quella di Matera.
Si voterà solo nelle due città capoluogo: dalle 8 alle 20 negli uffici elettorali dei due enti. Insomma elezioni sì per determinare i nuovi presidenti e i consiglieri provinciali (12 per Potenza e 10 per Matera) ma elitarie. Per questo non c’è stata campagna elettorale e anche l’attenzione mediatica è stata molto bassa.
Oltretutto a Potenza la questione per la presidenza è già stata chiusa dall’inizio: c’è un solo candidato che verrà eletto automaticamente quindi. Si tratta del sindaco di Castelmezzano del Pd e presidente della Provincia uscente, Nicola Valluzzi. La curiosità quindi riguarda solo l’elezione dei 12 consiglieri provinciali. Di certo la lista del Pd la farà da padrone. Votando solo amministratori sono da escludere sorprese. Secondo i calcoli approssimativi la lista del Pd punta a eleggere almeno 8 consiglieri. Poi puntano a eleggere almeno un consigliere a testa la lista del centrodestra con la rinnovata alleanza tra Forza Italia e Fratelli d’Italia e le altre due del centrosinistra: quella della costituente di centro composta da Ncd, Udc e Ppi e quella “tradizionale del centrosinistra che è composta da esponenti del Psi, Sel e Centrodemocratico e Realtà Italia.
E’ lotta sui nomi ma sono favoriti i candidati dei comuni più grandi. Perchè il voto questa volta non è uguale per tutti. E’ prevista infatti la norma del voto ponderato. In pratica a ogni consigliere comunale o sindaco è attribuito un coefficiente di voto a seconda della grandezza del loro Comune.
Le fasce demografiche individuate sono 5: comuni con popolazione fino a 3mila abitanti; superiore a 3mila fino a 5mila; superiore a 5mila fino a 10mila; superiore a 10mila fino a 30mila; superiore a 30mila fino a 100mila. Per farla breve un solo voto di un consigliere comunale vale più di 15 volte di quello di un comune piccolo. Si comprende che i “big” candidati faranno partita a sè. Basti pensare I trenta voti dei consiglieri comunali di Potenza con questo meccanismo valgono quasi 20 mila voti.
Un sindaco di Melfi o di Rionero piuttosto che di Lauria vale “solo” 203 voti. Altri anche meno.
Più aperta la sfida a Matera dove sono due i candidati alla presidenza. Si contendono la vittoria Francesco De Giacomo del Pd e Antonio Stigliano di Forza Italia.

s.santoro@luedi.it

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