Salta al contenuto principale

Callipo: «No ad alleanza Pd-Udc». Scontro con Trematerra
«Ha cercato mio aiuto alle primarie». La replica: «Falso»

Calabria

Tempo di lettura: 
2 minuti 2 secondi

«ALLA vigilia delle primarie mi ha chiesto sostegno». Sono scintille tra il renziano Gianluca Callipo e Michele Trematerra, sullo sfondo del dibattito che sta agitando le acque nel Pd, a proposito della possibilità di un accordo con l'Udc nella prossima competizione per le regionali in Calabria. Il candidato sconfitto alle primarie del centrosinistra ha attaccato in mattinata Mario Oliverio che in un'intervista rilasciata ieri al Corriere della Sera aveva aperto ad un'alleanza con i centristi: «Mi devo essere perso qualcosa - ha dichiarato - perché io ero rimasto alle appassionate dichiarazioni contro ogni trasversalismo e accordo con chi ha condiviso con Scopelliti le responsabilità del suo disastroso governo».

La replica di Trematerra contiene una rivelazione ficcante, subito contestata e smentita da Callipo: «E' lo stesso Callipo - si chiede l'assessore all'Agricoltura della giunta Scopelliti - che venerdì sera, due giorni prima delle primarie del centrosinistra, mi ha telefonato (lui, non io!) per invitarmi a supportarlo in una disfida da cui è uscito sonoramente battuto?». Trematerra è «furioso», ha ribattuto il sindaco di Pizzo.

A farlo infuriare è stato un passaggio della nota di Callipo che, nel contestare Oliverio ricordava come dell’Udc facciano parte «l’attuale presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico, e ben due assessori, Alfonso Dattolo e Michele Trematerra, quest’ultimo addirittura indagato per mafia». L'esponente Pd aveva aggiunto un commento sarcastico nei confronti di Oliverio: «A quanto pare la fase di rigorosa integrità politica deve essere già passata se si ritiene di poter anche solo ipotizzare che l’Udc possa rientrare in Regione sottobraccio del Pd». Ma aveva suscitato anche la reazione di Trematerra che affermava: «E' evidente che, insieme alle primarie, il sindaco di Pizzo ha perso anche la testa». 

LEGGI L'ARTICOLO: LO SCONTRO NEL PD: STOP A OLIVERIO SULL'UDC

Trematerra, ha poi commentato Callipo, dice «una verità e una bugia»: «La verità è che l’ho effettivamente chiamato, ma la bugia èdi quelle grosse: non ho mai cercato il suo sostegno. Lo chiamai per invitare lui e il suo partito ad astenersi dal partecipare attivamente alle primarie, visto che in quelle ore si facevano sempre più insistenti le voci di importanti esponenti dell’Udc che stavano facendo campagna elettorale, e non certo per me».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?