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Ncd dilaniato da una guerra interna, da Vibo
arrivano parole di fuoco contro l'assessore Salerno

Calabria

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IL Nuovo centrodestra è ancora in balia delle onde. Mentre il senatore Antonio Gentile da Conversano ritornava sulla necessità di un’alleanza dei moderati, dalla provincia di Vibo Valentia arrivava la notizia dell’autosospensione dei presidenti di 62 circoli del partito che hanno condiviso la scelta di Nazzareno Salerno. Una polemica senza fine, alimentata da una durissima replica del commissario provinciale del partito, Alfonso Grillo, secondo il quale «Salerno e i suoi "scagnozzi", fedeli al padrone forse per eccessiva gratitudine confondono la realtà con la fantasia».

Toni molto aspri, dunque, che segnano in maniera netta le divisioni nel partito di Alfano in Calabria e che non lasciano margini anche in vista delle elezioni regionali, con Udc ed Ndc pronti a chiamarsi fuori dalla coalizione di centrodestra (LEGGI). Grillo ha voluto puntualizzare la posizione dei circoli dopo l'ennesimo annuncio di dimissioni: «Nei 62 circoli che hanno deciso di autosospendersi vi sono già dentro i sospesi della prima ora, i 15 della settimana precedente, che tra qualche giorno si spenderanno ancora magari dalla carica di assessori. Si tratta - ha aggiunto - di numeri dentro i numeri, di ruoli dentro i ruoli, quindi, e non di numeri che si sommano. Salerno presenta alla stampa la sua solita armata, spacciandola per un esercito che si espande e conquista, mentre i nomi sono sempre gli stessi e pure i numeri non cambiano». 

I circoli che hanno annunciato la sospensione chiamano in causa, invece, il coordinatore Tonino Gentile: «In questi mesi, a dispetto degli slogan e delle mere enunciazioni di facciata - affermano i presidenti dei circoli del Nuovo centrodestra - non vi è mai stato un reale coinvolgimento della base».

Tensioni e rancori, dunque. Ed a dimostrazione di un partito dilaniato ci sono anche le parole di Grillo rispetto all'attività amministrativa dell'assessore regionale Salerno, quasi a volere prendere le distanze in vista di una ormai prossima campagna elettorale. 

 

«All’assessore al Lavoro, che cerca protezione in questo momento per lui difficile - sostiene ancora Grillo - dico che farebbe bene a sbloccare il credito sociale atteso dalle famiglie esasperate, a dedicarsi ai disoccupati della mobilità in deroga, ai giovani precari, a coloro che attendono da mesi risposte. Le sue piacevoli distrazioni orientate al reclutamento in vista della campagna elettorale, che forse lo vedrà spettatore, hanno già creato notevoli danni ai lavoratori e all’immagine del centrodestra. Penso per esempio alla mancata trasmissione all’Inps della delibera necessaria per il pagamento del sussidio a 50 lavoratori vibonesi della mobilità. Che agisca in quel senso».

Ed è in questo clima di forti tensioni che il senatore Gentile aspetta di potersi incontrare con Matteoli e Verdini, attorno al tavolo romano per mettere nero su bianco le scelte politiche per le prossime elezioni regionali. Le trattative continuano a oltranza, ma l'accordo tra Fi e Ncd per il dopo-Scopelliti è ancora lontano, mentre si aggiunge anche la polemica sui fondi necessari per le elezioni (LEGGI).

 

«E' chiaro - ha detto il senatore Gentile - che lavoreremo per un’unità di intenti senza rincorrere però nessuno. In Calabria Ncd è favorevole alla costituzione di liste civiche che, però, dovranno contenere energie nuove della società civile e dei Comuni ed essere chiuse senza tentennamenti ai consiglieri regionali uscenti: le espressioni del territorio autonome e indipendenti sono una ricchezza, mentre i tentativi di trasformismo vanno respinti con fermezza. Ncd - ha concluso Antonio Gentile - ha una sua caratteristica di governabilità e di trasparenza che non può passare in secondo piano».

 

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