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Regione, il Pd si scalda sul tema delle alleanze
Porta chiusa per chi ha governato con Scopelliti

Calabria

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COSENZA - Sarà un passaggio cruciale per il Partito democratico la riunione di oggi pomeriggio della Direzione regionale partito nella quale si discuterà, come punto all’ordine del giorno, di "Criteri per la formazione delle liste del Pd e per la formazione della coalizione". Criteri che dovranno – come ha sottolineato nei giorni scorsi il segretario regionale Ernesto Magorno - definire la coalizione che «deve includere quegli ambiti della società calabrese che vogliono essere protagonisti di un autentico rinnovamento” ma anche per gettare le basi per “un governo nuovo e credibile alla nostra regione». E nel centrosinistra si è alzato un muro all’ipotesi di una possibile alleanza tra il centrosinistra con Udc e Ncd e movimenti come quelli di Enzo Sculco a Crotone (“I DemoKRatici”) che hanno espresso in giunta regionale l’assessore all’Ambiente Francesco Pugliano. Tutto questo mentre Wanda Ferro ha incassato il pieno sostegno di Silvio Berlusconi e Beppe Grillo scommette di "conquistare" la Calabria (LEGGI).

«E’ necessario sbarrare la strada a trasversalismi più o meno occulti e a volte palesi comne è accaduto con le provinciali», sostiene il consigliere regionale del Pd Mario Maiolo che si fa interprete di una opinione largamente condivisa tra gli elettori del centrosinistra, quindi «no all’ingresso nella nostra coalizione di partiti o singoli che hanno contribuito in modo attivo e laborioso alla politica, miope e fallimentare, dell’uscente Governo di centrodestra». Dopo Areadem, dunque, anche il lettiano Maiolo, è in totale accordo con le recenti dichiarazioni di Lorenzo Guerini, vicesegretario nazionale del PD, che ha ribadito che «è necessario escludere qualunque possibilità di accordi elettorali con chi ha sostenuto il Centrodestra di Scopelliti negli ultimi quattro anni di legislatura».

La linea del Pd sull'alleanza è stata fissata anche dal documento votato all’unanimità dall’assemblea regionale, apertura alla società civile ma netta discontinuità rispetto al governo di centrodestra. Del resto, negli ultimi mesi le forze che vorrebbero allearsi con il centrosinistra non hanno mostrato alcun pentimento o ravvedimento dell’ultima ora, anzi, come fa notare Maiolo, «chi componeva la maggioranza di Centrodestra, ricoprendo anche ruoli istituzionali di primo piano, nelle ultime sedute del consiglio regionale, ha promosso l’approvazione di provvedimenti dettati da Scopelliti, Stasi e Talarico, a partire dalla legge elettorale che ha minato la governabilità della prossima legislatura». Poi ci sono anche le nomine di commissari della sanità, bloccati dal consiglio dei ministri, frutto di una lottizzazione tra Scopelliti, Trematerra e Talarico. 

Per Maiolo «è necessario sbarrare la strada a tali “alleanze” indiscriminate perché esse potrebbero aprire la strada al riemergere, al ricomporsi e rinforzarsi del “Partito dei nemici della Calabria” laddove la Calabria merita e ha bisogno di “amici”, di forze politiche e d'impegno civico necessarie affinché si costruisca una compagine in grado di garantire una decisa inversione di rotta nel governo della Calabria».

 

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