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Sblocca Italia: è la settimana decisiva
Si gioca il futuro energetico della Basilicata

Basilicata

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POTENZA - Lucani in prima linea: inizia la settimana fondamentale per lo Sblocca Italia. E quindi per il futuro energetico della Basilicata. Da ieri è ricominciata la maratona nella Commissione Ambiente della Camera per l’esame degli emendamenti presentati complessivamente a tutti gli articolo del decreto Sblocca Italia.
Per gli aspetti che interessano, in maniera particolare, la Basilicata c’è ancora da attendere. Perchè ieri la Commissione era arrivata all’articolo 7 dello Sblocca Italia.
Manca ancora tanto quindi per arrivare agli articoli 36, 37 e 38 che sono quelli specificatamente riguardanti il petrolio e tutta la materia energetica. A naso non si parlerà delle concessioni petrolifere, dei diritti di concessione, sulla potestà delle decisione e sulle ricadute in termini di benefit per le regioni non prima di metà settimana.
Anche oltre considerato che il numero di emendamenti presentati supera le migliaia di unità. Basti pensare che solo il Movimento 5 stelle - con la deputata lucana grillina, Mirella Liuzzi ad alzare la bandiera in difesa della Basilicata in particolare con un emendamento che chiede l’innalzamento delle tasse per le concessioni di ogni pozzo a livello della Norvegia - ne ha presentati oltre 500. Su tutto lo Sblocca Italia, ma moltissimi appunto sugli articoli 36, 37 e 38.
I Cinque stelle ne fanno una “battaglia” e chiedono l’azzeramento totale del decreto minacciando di fare barricate in caso di ricorso da parte del governo dello strumento della fiducia.
Ad ogni modo la partita per la Basilicata è complessa. I parlamentari lucani sono all’opera. Da quanto è emerso dalle indiscrezioni a capo, nel ruolo di mediatore, della pattuglia lucana si sarebbe messo il capogruppo del Pd, il lucano Roberto Speranza.
Starebbe lavorando di fino, Speranza per non creare fratture interne. Innanzitutto nel suo stesso partito dove come è noto c’è la posizione estremamente rigida dell’ancora autosospeso Vincenzo Folino. Speranza si sta spendendo tra Roma e Potenza per evitare scontri e polemiche. E lo lavorando a 360 gradi anche con gli altri parlamentari non del Pd che a quanto pare hanno ricevuto la telefonata del capogruppo democratico.
Tra i primi ad essere contattato dal leader lucano del Pd è stato il deputato e segretario regionale di Forza Italia, Cosimo Latronico. Riservata la conversazione. Ma da quanto è trapelato il concetto è quello di non dividersi e non strumentalizzare per tentare di ottenere il massimo. Ma potrebbe lo stesso non bastare. Tanto più perchè il Pd lucano dovrebbe anche iniziare a concedere qualcosa: magari ritirando l’emendamento a firma di Speranza, Folino e Antezza che prevede la soppressione della card carburanti per istituire un fondo per la coesione sociale.
Alla fine però, molto dipende dal governo e da Renzi. E al momento emendamenti della presidenza del Consiglio non ne sono arrivati sul tema energia.
La partita comunque si gioca su due temi: il primo è quello delle competenze. In pratica il governo nello Sblocca Italia anticipa parti della annunciata riforma del Titolo V in materia di competenze sulle estrazioni, sulle estrazioni e sulla sicurezza ambientale. Il secondo è sulle infrastrutture. Saranno previsti interventi viari o ferroviari per la Basilicata al netto dello sblocco delle royalties dal Patto di stabilità? La partita è aperta anche se in tal senso è importante il giudizio della Commissione parlamentare “Bilancio” sugli emendamenti specifici. Insomma se ci sono i soldi si può sperare ma se la Commissione dovesse spiegare che non c’è la copertura finanziaria per le varie opere ipotizzate allora non ci sarebbe spazio per nuove opere in terra lucana.
In tutto questo ieri, il deputato forzista Latronico ha alzato la polemica anche sull’articolo 7 dello Sblocca Italia citando addirittura lo storico meridionalista lucano Giustino Fortunato. Latronico insomma si sarà pure detto pronto a non fare la guerra ma intanto attacca: «Non si possono utilizzare le risorse del fondo di sviluppo e coesione finalizzati ad interventi di sistemazione idraulica dei corsi d'acqua nel Mezzogiorno per fronteggiare le criticità ambientali delle aree metropolitane come prevede il comma 8 dell'art.7 del decreto Sbocca Italiao. Lo sfasciume pendulo di cui parlava Giustino Fortunato nell’Ottocento e' questione che riguarda l'intero Paese , ma in modo particolare le regioni del Mezzogiorno».

s.santoro@luedi.it

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