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Ecco chi vince e chi perde
nella sfida infinita del Pd lucano

Basilicata

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CORSA senza esclusione di colpi nel pd e non solo per sedersi alla Provincia del capoluogo di Regione. Il podio democratico: De Filippo, Pittella, Santarsiero. Fuori dalla zona medaglie, ma dentro il nuovo Consiglio provinciale seguono Lacorazza, di nuovo Pittella, Speranza, Margiotta e quindi il secondo speranziano. Ovviamente non loro in persona. Ma i loro “delfini” eletti alla Provincia di Potenza nella lista del Pd. Alla fine il Partito democratico si è fermato a 8 consiglieri eletti nella nuova assemblea provinciale potentino che per la riforma Del Rio è composta da 12 rappresentanti territoriali.
I restanti 4 sono due eletti della lista del centrosinistra tradizionale. Uno è Amedeo Cicala di Realtà Italia, l’altro è Massimo Macchia di Centro democratica che vincono la sfida intestina con il Psi e Sel che non eleggono consiglieri provinciali. E’ così.
Nella lista degli ex partiti del centrodestra che hanno sostenuto (cercare la motivazione negli equilibri nazionali) il nuovo presidente della Provincia, Nicola Valluzzi sorride Daniele Di Ioia che è l’unico eletto della formazione composta da Udc, Ncd e PpI. Secondo “radio - corridoio” Di Ioia sarebbe sodale del consigliere regionale Franco Mollica.
E infine entra in Consiglio anche il Fratello d’Italia, legatissimo al consigliere regionale Gianni Rosa, e cioè Donato Ramunno che vince la corsa interna alla lista del centrodestra contro i candidati di Forza Italia. Detto questo è stata battaglia vera dentro il Pd. La solita sfida tra big partita nella composizione della lista con divisione matematica; sei candidati renziani e sei del resto del partito. Il dato di partenza per spiegare chi ha vinto e chi ha perso è quello degli eletti. Questa la fotografia: il primo degli eletti è Giovanni Vita defilippiano doc. Il secondo Michele Calabrese è pittelliano. Angelo Summa, terzo è in pratica il confidente di Santarsiero. Al quarto posto c’è la lacorazziana Angela Latorraca. E ancora al quinto posto un’altra pittelliana: Raffaella Piarulli. Sesto lo speranziano Gerardo Nardiello mentre settima c’è Alessandra Sagarese che è in quota Margiotta ma con una partecipazione notevole anche di Polese soprattutto a Potenza città. Ultimo degli eletti democratici è Michele Mastromartino che pure è espressione della corrente Speranza - Molinari sul territorio.
Ovviamente c’è dell’altro. Sommando i voti ponderati emerge che Pittella vola con all’incirca 20 mila voti. E’ il signore dei voti. Poi a ruota c’è Speranza. Poco più dietro De Filippo, Santarsiero, Lacorazza. Margiotta un pò più dietro con la sua candidata che si ferma a circa 4.000 con l’aiuto di Polese. Non c’erano candidati direttamente legati a Folino.
Discorso ancora più netto se si contano i voti secchi. Cioè se si assegna un voto per elettore. In quel caso i pittelliani vanno a circa la metà delle preferenze totali mentre Latorraca sarebbe la prima eletta in assoluto. Insomma passano le elezioni ma gli equilibri rimangono più o meno gli stessi.

s.santoro@luedi.it

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