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Petrolio: emendamenti sul filo del tempo
I lavori in Commissione vanno a rilento

Basilicata

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POTENZA - In parlamento si va ad oltranza. Continua l’esame degli emendamenti nella Commissione Ambiente della Camera dei deputati sullo Slocca Italia. E stanotte i deputati hanno discusso delle varie modifiche fino alle 2. Ma per la Basilicata la questione ancora non è entrata nel vivo.
Ieri sera tardi si discuteva ancora dell’articolo 32. Manca poco dunque per arrivare agli articoli 36, 37 e 38 che sono quelli che trattata la materia energetica e ambientale rispetto alle estrazioni petrolifere.
Da quanto è emerso oggi si ricomincia presto per concludere tutto entro stasera. Ieri comunque i lavori sono proceduti a rilento a causa dell’ostruzionismo del Movimento 5 stelle. Nella seduta pomeridiana, infatti, non è stato possibile esaminare alcun emendamento al provvedimento. Si è ripartiti solo in serata. E da quanto è emerso lamaggioranza (guidata anche dal capogruppo del Pd, il lucano Roberto Speranza), nella riunione dell’ufficio di presidenza, ha quindi deciso di correre ai ripari, contingentando i tempi degli interventi dei gruppi sugli emendamenti. Questo per tentare di chiudere la partita entro oggi dato che è già stata decisa la data dell’arrivo del testo definitivo del decreto: lunedì prossimo.
E il presidente della Commissione Ambiente, Ermete Realacci (Pd) ha anticipato che il provvedimento potrebbe essere licenziato con il mandato al relatore ma senza l'inserimento delle novità contenute negli emendamenti. Insomma è un giallo al momento. I deputati lucani hanno presentato numerosi emendamenti per modificare il testo proprio a favore degli interessi lucani. Dovesse risultare tutto vano sarebbe un “guaio”. Ad ogni modo ci sono ancora 24 ore a disposizione per vedere se il pressing di Latronico e Speranza e l’attacco di Folino e Liuzzi porteranno risultati.

sal.san.

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