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Il Comune di Potenza alle prese con il rischio dissesto
Tutti a via Verrastro sul disavanzo: mancano 25 milioni

Basilicata

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POTENZA - Prima di sbilanciarsi Marcello Pittella vuole incontrare il commissario ad acta nominato dal prefetto di Potenza.
Vincenzo Greco, il tecnico che il Viminale ha mandato nel capoluogo per redigere il bilancio di previsione, potrebbe elaborare cifre diverse, rispetto a quelle indicate dalla task force comunale. Il sindaco De Luca ha proposto al governatore quanto emerso dal lavoro di analisi dei conti portato avanti dalla squadra di tecnici chiamata a fare chiarezza sulle casse della città (nel frattempo, ha revocato la delega all’assessore al Bilancio, Maria Martoccia). Il disavanzo con cui Potenza deve fare i conti è di 25 milioni di euro per il 2014. «Più dieci milioni per ciascuno dei due anni successivi».
All’incontro tra il governatore Pittella e il sindaco De Luca, ieri pomeriggio, ha partecipato anche il presidente del consiglio, Luigi Petrone. Il primo cittadino ha così fatto capire che la vicenda potentina non riguarda solo l’esecutivo, né l’amministrazione vuole agire senza condivisione con le forze politiche. «Il consiglio comunale sarà costantemente informato».
«Attendo di incontrare il commissario - ha spiegato più tardi Pittella - C’è attenzione al bilancio di Potenza, ma siamo preoccupati. Se le cifre del disavanzo dovessero essere confermate, la situazione è davvero complessa». Difficile pensare che il sostegno della Regione possa andare oltre un importo di dieci milioni di euro, più o meno gli stessi già ottenuti negli anni passati dal capoluogo.
Greco ha nel frattempo cominciato a lavorare tra Palazzo di Città e le stanze di Sant’Antonio La Macchia. Il prefetto gli ha dato 20 giorni di tempo per provare a stilare lo schema di bilancio di previsione: la scadenza del lavoro è fissata così al 2 novembre.
Nel frattempo il difficile è gestire una città «praticamente senza un euro». Da ieri il Comune di Potenza è anche fuori dalla gestione provvisoria del bilancio. Il che significa che ogni azione passa attraverso incassi man mano in arrivo, come l’ultima rata del “Salva Potenza” definito da viale Verrastro lo scorso anno e un primo gettito Tasi, pari a circa un milione e quattrocento mila euro.
In questo contesto la politica - dice - è ferma, almeno rispetto al tentativo di larghe intese che il consiglio comunale si era assegnato in virtù dell’emergenza cittadina. Con una situazione politica instabile (governo sostenuto dal centrodestra e maggioranza allo schieramento opposto) e casse in deficit, l’unica via è sembrato fare appello «al buon senso comune». Ma in queste ore ogni tentativo di dialogo tra le forze politiche è «bloccato», spiega De Luca. «Del resto, la vicenda amministrativa è talmente grande, esorbitante direi, da mettere in secondo piano ogni altro pensiero».

s.lorusso@luedi.it

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