Salta al contenuto principale

Potenza, elezioni provinciali
Nessuna scheda mancante ma è polemica

Basilicata

Tempo di lettura: 
2 minuti 39 secondi

POTENZA - «Ho detto la mia in tempi non sospetti, e, sia chiaro, l’ho detto nel consiglio comunale di Matera». Quella volta Salvatore Adduce, sindaco della Città dei Sassi, è andato in via Aldo Moro a spiegare che «no, Potenza non poteva essere abbandonata».
Poi, certo, bisogna fissare regole e stare molto attenti quando si affronta la vicenda dei conti di un ente locale.
Da ieri Adduce è anche presidente regionale dell’Anci: succede a Vito Santarsiero, ex sindaco dell’altro capoluogo, Potenza, quello che chiede salvezza.
Mentre affronta le ultime ore della corsa alla candidatura di Matera a capitale europea della cultura, Adduce si ritrova a far le veci della truppa di amministratori locali. «Non avete idea di quanto entusiasmo ci sia nella fatica che questo ruolo impone».
«Gli enti locali oggi sono uno spazio delicato, stretti tra i tagli drammatici alla spesa pubblica e il dover essere ancora un front office importante per i cittadini». Sa bene, un po’ come tutti quelli che si trovano a indossare la fascia tricolore, che le due cose sono in contraddizione. «Vorremmo avere più strumenti per rispondere alle necessità di fasce sempre più larghe di cittadini».
Fare il sindaco è un duro lavoro. Di questi tempi, tempi di crisi, tempi difficili e complessi, lo è ancora di più. «Devo dire, però, che a me è capitato in questi quattro anni e mezzo di mandato di capire che la comunità dei sindaci è fatta quasi completamente da servitori entusiastici. Non li vedo abbassare la guardia, nonostante tutto».
Un elemento di cui, aggiunge, dovrebbero tenere più in conto sia il governo nazionale, sia il governo regionale. «Un presidio di questo tipo è irripetibile, e a volte davvero è una missione volontaria, con indennità che neanche coprono le spese necessarie a svolgere il mandato».
A Potenza le difficoltà economiche del Comune riguardano l’impossibilità di garantire i servizi, anche quelli minimi. Il bilancio di previsione non è stato presentato, ci penserà il commissario ad acta nominato dal prefetto Cicala. Il disavanzo da recuperare è di 25 milioni di euro.
«Il problema va guardato con attenzione, si tratta di cifre mastodontiche, non alla portata della situazione economica generale. Credo che anche l’Anci dovrà dire la sua, ma in generale sono convinto che bisogna prestare attenzione alla situazione del capoluogo. Certo, il consiglio comunale dovrà affrontare il problema con misure che necessariamente saranno dolorose».
Altri enti locali già si sono detti contrari a un sostegno regionale per Potenza: le difficoltà sono diffuse su tutto il territorio, mandano a dire altre sindaci. «Credo che la Regione debba prestare più attenzione a questa situazione, i Comuni hanno necessità stringenti, ma piuttosto che ragionare su uno scenario generale, facendo di tutta l’erba un fascio, con il rischio forte di strumentalizzazioni, credo abbia senso studiare le situazioni più gravi, capire dove servono interventi più urgenti e circoscrivere le necessità».

m.labanca@luedi.it

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?