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«Valluzzi non era ineleggibile»
Il Tribunale rigetta il ricorso di Cavuoti

Basilicata

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NESSUNA spada di Damocle pendente sulla testa del neo presidente della Provincia, Nicola Valluzzi. Il Tribunale di Potenza, infatti, si è già espresso sul ricorso presentato, dopo le ultime amministrative di Castelmezzano, da alcuni consiglieri comunali di minoranza, tra cui lo sfidante dell’attuale sindaco, Domenico Cavuoti. Per il Tribunale, Valluzzi, al momento dell’elezione, non si trovava in condizione di ineleggibilità. Nessuna decandenza per il primo cittadino, come aveva chiesto, invece, l’opposizione. Cavuoti e i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese legali del procedimento. Si chiude così la vicenda scoppiata dopo il voto di maggio che, nel caso in cui fosse stata dichiarata la decadenza, avrebbe potuto mettere a rischio anche l’elezione di Valluzzi alla presidenza della Provincia. Per i ricorrenti le cause di ineleggibilità del sindaco stavano in quell’incarico che Valluzzi ha ricoperto dal 4 gennaio 2012 fino all’11 giugno scorso (giorno in cui ha protocollato le proprie dimissioni) di amministratore unico della società “Volo dell’Angelo”. Società partecipata dei Comuni di Castelmezzano e Pietrapertosa che gestisce l’omonimo attrattore turistico delle Dolomiti lucane.
«Su tale società a partecipazione esclusivamente pubblica - spiegava Cavuoti nell’aula consiliare - i Comuni di Castelmezzano e Pietrapertosa esercitano il così detto “controllo analogo” previsto dalla normativa, con particolare riguardo agli aspetti gestionali e finanziari. Dunque, è evidente, che la stessa società è sottoposta ad un potere d’ingerenza e controllo da parte dei Comuni e dunque da essi è “dipendente”. Per questi motivi la predetta fattispecie è da inquadrare nelle cause di ineleggibilità di cui all’articolo 60, comma 1 numero 11 del Tuel secondo il quale non sono eleggibili alla carica di sindaco e di consigliere comunale “gli amministratori ed i dipendenti con funzioni di rappresentanza o con poteri di organizzazione o coordinamento del personale di istituto, consorzio o azienda dipendente rispettivamente dal comune o dalla provincia». Ma il Tribunale di Potenza non ha ravvisato i termini della ineleggibilità. Motivando la decisione del rigetto con la circostanza che la partecipazione del Comune di Castelmezzano all’interno della società è pari al 33 per cento e quindi inferiore al 50 per cento, come previsto dalla interpretazione della norma sulla ineleggibilità. Così come, per i giudici che si sono espressi lo scorso 3 ottobre, la partecipazione del Comune non è tale da assicurare all’ente pubblico una posizione di controllo o di influenza dominante sulla società stessa, stando a quanto previsto dallo statuto. Il Tribunale, che ha smontato anche la tesi del “controllo analogo”, così rigettato il ricorso. Valluzzi resta sindaco e anche presidente della Provincia di Potenza.

marlab

m.labanca@luedi.it

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