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Regioni, Basilicata spendacciona
La spending review ci costerà circa 80 mln

Basilicata

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SI è contraddistinta, tra le voci adirate dei governatori italiani, quella del presidente Pittella, che ai tagli previsti dalla nuova legge di Stabilità di Renzi, si è detto subito pronto a fare la sua parte di sacrifici. E a bene guardare il presidente ha ragione, pare proprio che da queste parti ci sia molto da tagliare. Secondo la classifica stilata dal Sole 24 Ore (nel grafico riportato al lato) è la Basilicata la Regione più spendaccione per le uscite correnti. All’appuntamento con la spending review voluta dal presidente del Consiglio dei ministri, - da cui si spera di ricavare quattro miliardi di euro - la Basilicata si presenta con il più con più alto rapporto spesa corrente per abitante. Non va meglio in fatto di uscite per il funzionamento della macchina amministrativa (voce in cui rientrano anche costi di carburante, cancelleria, arredi e altri acquisti di questo tipo): anche in questo caso la Regione resta in testa alla classifica, seconda solo al Lazio, ma avanti a Puglia e Campania. Medaglia d’argento in fatto di spesa di personale: ben 80 euro per cittadino. per fortuna distante dal pessimo esempio del Molise, ma decisamente peggio rispetto a tante altre Regioni. Anche la spesa per organi istituzionale è molto elevata, ci supera solo la vicina Calabria. Strano a credersi, ma il buon esempio arriva dalla Sanità. La spending review portata avanti negli ultimi anni ha fatto sentire il suo effetto. E così il settore da sempre più “sensibile”, in Basilicata si rivela il più virtuoso: i lucani sono ultimi per spesa sanitaria, nonostante l’elevato tasso di anzinità della sua popolazione. Se questo è il quadro complessivo, capire da dove iniziare a stringere la cinghia. Il presidente Pittella, nella conferenza stampa di ieri mattina, ha stimato in 60-80 milioni di euro la ricaduta in casa nostra dei tagli voluti da Roma. Anche se al momento si tratta solo di una prima stima. Dopo violento botta e risposta tra i governatori e il Presidente del Consiglio, Renzi ha leggermente aperto, dichiarandosi disponibile al confronto. Se migliora la forma, la sostanza non sembra poter subire troppe variazioni: anche le Regioni sono chiamate a fare la propria parte e contribuire al risanamento. «In questo tempo di crisi - ha detto ieri il governatore Pittella, ribadendo il giudizio espresso nei giorni passati sulla manovra del Governo - serve il massimo senso di responsabilità, concentrando poi le risorse disponibili sui servizi essenziali e sui temi prioritari, dalla scuola, all’istruzione».

m.labanca@luedi.it

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