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Sì alla riforma dei Consorzi Asi
Dibattito in Consiglio e polemiche

Basilicata

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POTENZA - Per il Difensore civico e il Garante per l’infanzia il Consiglio fa nottata. Ieri sera alle 23 era ancora in corso la riunione dei capigruppo per capire cosa fare. Riunione partita intorno alle 22. E mentre il centrosinistra discuteva nella saletta riservata i consiglieri di opposizione aspettavano infastiditi seduti n aula. La questione è nota e si trascina da settimane. I nomi sono sempre gli stessi: il socialista Biagio Costanzo o Teresa Fiordelise in quota Pd per il Difensore civico e Vincenzo Giuliano o Antonella Amodio per il Garante per l’Infanzia. Il problema maggiore comunque sembra quello di trovare una quadra all’interno delle posizioni del Pd. Anche se qualche crepa c’è anche tra le minoranze. La sensazione ieri sera è che nella migliore delle ipotesi si sarebbe tirato a notte fonda.
Ma prima il Consiglio regionale è riuscito ad approvare la Riforma dei Consorzi industriali. La nuova legge approvata al termine di un lunghissimo dibattito consiliare contraddistinto da una serie infinita di emendamenti e da altrettante sospensioni dei lavori per riunioni riservate tra gruppi consiliari prevede in buona sostanza un amministratore unico. Previsti piani di risanamento finanziario con uno stanziamento iniziale di 2 milioni di euro all’anno per il 2015 e il 2016.
La riforma è stata approvata a maggioranza con gli 11 voti favore della maggioranza di centrosinistra contro i 4 contrari di Forza Italia, Sel, Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle. Nella sostanza la riforma è stata presentata con l’intento di “completare il processo di riforma, risanamento e rilancio dei Consorzi, affinché questi organismi possano concorrere ad accrescere lo sviluppo e la competitività del sistema produttivo lucano”.
Ma rispetto alla legge arrivata in Consiglio ieri mattina tante le modifiche apportate durante il dibattito tra consiglieri regionali. Non sono mancate le polemiche e le prese di posizioni. Scambio di battute al vetrolio anche tra il presidente dell’assemblea, Piero Lacorazza e il consigliere regionale dell’Udc, Franco Mollica.
Approvati in ogni caso anche emendamenti presentati dalla minoranza tra cui uno del consigliere Gianni Rosa di Fratelli d’Italia che prevede «che i Consorzi procedano all’individuazione, progettazione e attuazione di una rete di Aree produttive ecologicamente attrezzate, di concerto con la Regione e con i Comuni, con l’obiettivo di agevolare le imprese a raggiungere un miglioramento delle proprie prestazioni ambientali, attraverso la dotazione di infrastrutture e servizi comuni di elevata qualità (...)»,
Ad ogni modo la modifica più importante rispetto alla legge rpecedente è che l’assetto dirigenziale dei nuovi Consorzi industriale prevede un amministratore unico che a scelta può avvalersi si un direttore (non generale) con funzioni da vice.
Su questo punto c’è stata polemica. L’opposizione ha invitato a più riprese il presidente della giunta, Marcello Pittella a non tentennare e andare avanti con la riforma iniziale che prevedeva solo l’amministratore unico e nessun direttore.
Da parte del governatore ci sono state rassicurazione sul contenimento delle spese. Rassicurazioni comunque contestate in aula in modo vivace.
La legge nei dettagli prevede che l’amministratore unico venga nominato dalla giunta regionale “in base a criteri di professionalità ed esperienza”, e che resterà in carica per cinque anni e potrà avvalersi della collaborazione di un direttore da scegliere fra i dirigenti di ruolo del Consorzio, oppure tra esperti comunque già inquadrati nei ruoli del comparto Regioni – Autonomie locali della Basilicata, così come previsto da un emendamento proposto da Cifarelli (Pd) ed approvato dall’Aula.
Resta, inoltre, il Collegio dei revisori dei conti, che sarà composto da tre membri effettivi e due supplenti. Entro sei mesi dall’approvazione della legge la Giunta regionale dovrà approvare per ciascun Consorzio un piano di risanamento finanziario per completare il processo di riforma avviato con la legge n. 18/2010, realizzando l’obiettivo del contenimento dei costi e dell’efficienza gestionale. Lo stanziamento previsto è di 2 milioni di euro all’anno per il 2015 e il 2016, mentre gli oneri residui per l’applicazione della legge negli anni successivi verranno definiti nell’ambito delle leggi di bilancio. I bilanci dei Consorzi saranno approvati unitamente al bilancio della Regione nei termini e nelle forme stabilite dallo Statuto.
E ancora su proposta del consigliere Polese l’assemblea ha approvato a maggioranza un ordine del giorno, collegato alla legge, con il quale si impegna il presidente della Regione “a predisporre gli adempimenti necessari al fine di istituire, quanto prima, l’area industriale di Vaglio Basilicata”.

sal.san.

 

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