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Sui soldi al capoluogo la politica si divide
Pittella replica a FdI: «In cinque anni dati 97 milioni»

Basilicata

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OLTRE 97 milioni di euro non sono certo pochi. Soprattutto perché se suddivisi per la popolazione il conto rende evidenti le differenze.
Negli ultimi cinque anni la Regione Basilicata ha destinato a Potenza poco meno di cento milioni di euro, a differenza dei circa 48 milioni attribuiti a Matera. «Come dire: nel 2014 il contributo regionale in quota pro capite è stato di 256 euro per Potenza e di 86 per Matera». E così, con questo calcolo, il presidente della Regione Marcello Pittella ha deciso di replicare a muso duro alla polemica sollevata da Fratelli d’Italia sulla vicinanza mostrata alla città di Potenza. Il consigliere comunale Alessandro Galella aveva denunciato come a fronte dei 25 milioni di euro necessari per coprire il disavanzo cittadino e “salvare” così il Comune, la Regione si fosse impegnata a versarne solo una minima parte: solo 5 milioni nei prossimi mesi, condannando così il capoluogo al default. Galella aveva sottolineato come la scelta fosse figlia di un marcato interesse di Pittella nei confronti di Matera.
«Non accetto - ha scritto ieri Pittella - che qualcuno speculi sulle difficoltà che vive oggi il Comune di Potenza, utilizzandole come arma per colpire questo o quello schieramento, con l’unico risultato di allargare un solco antico, quel senso di divisione e di sospetto reciproco che purtroppo ha caratterizzato, per motivi nati forse dalla contrapposizione calcistica, i rapporti tra le due città capoluogo ed i propri cittadini».
Pittella ha diffuso la nota per precisare anche il ruolo dell’istituzione regionale.
Preoccupato per le sorti del capoluogo, spiega di non accettare «che, in una inutile rivalità tra città, si sminuisca il valore dell’elezione di Matera a Capitale Europea della Cultura, vanto per tutta la Regione e per l’intero Mezzogiorno».
Per dare forza alla dichiarazione, il presidente della Regione ha deciso di rendere pubblico il contenuto delle lettere ufficiali che ha scambiato con il sindaco di Potenza a proposito del contributo per il capoluogo. L’auspicio è che «sull’intera vicenda tutte le forze politiche regionali possano comprendere e condividere le motivazioni tecniche e giuridiche nelle quali la Regione Basilicata è obbligata a muoversi, evitando semplificazioni e strumentalizzazioni politiche che a nulla servono in questo difficile momento che attraversa il capoluogo di regione».
«Il Comune di Potenza - si legge nella lettera del sindaco De Luca a Pittella - versa in una situazione di grave equilibrio finanziario acuito dall’erogazione di servizi di interesse sovracomunale». Dalla gestione degli uffici giudiziari, al trasporto pubblico urbano, alla manutenzione della viabilità comunale, il Comune eroga servizi per una popolazione quasi doppia rispetto quella residente.
«La Regione ha già riconosciuto in passato il ruolo di capoluogo regionale della Città di Potenza attraverso importanti trasferimenti che hanno consentito di garantire i servizi pubblici indispensabili. Le chiedo, ove possibile - aveva scritto il sindaco - di voler considerare l’opportunità di erogare, anche attraverso la contrazione di un mutuo da parte della stessa Regione Basilicata, la somma di venticinque milioni di euro per l’anno 2014 e di dieci milioni di euro per ciascuna delle annualità 2015 e 2016 per consentirci di superare le note difficoltà finanziarie del Comune che non hanno consentito alla Giunta Comunale, per gli squilibri sopra evidenziati, di poter approvare nei termini di legge lo schema di bilancio di previsione».
Il rischio, scriveva De Luca, è che la valutazione del commissario ad acta nominato dal prefetto porti allo scioglimento del consiglio comunale per impossibilità di chiudere i bilanci.
La risposta di Pittella ha toccato anche il versante procedurale di una simile situazione.
«Le verifiche condotte presso gli uffici della Regione - si legge nella lettera del governatore - hanno escluso la possibilità che la richiesta formulata possa essere soddisfatta nei termini rappresentati, stante l’ingenza dell’importo da corrispondere e la ristrettezza dei tempi entro i quali viene richiesto di provvedere».
La situazione, era noto, è più che critica: «La difficoltà non può oltremodo essere superata attraverso la suggerita contrazione di un mutuo da parte della Regione, data la necessità che la stessa venga autorizzata con legge e l’ammissibilità del ricorso all’indebitamento è prevista solo per finanziare spese di investimento».
Resta aperta, ha scritto De Luca, l’ipotesi «di sottoporre all’approvazione del consiglio regionale uno specifico disegno di legge per un contributo in favore della Città di Potenza di circa dieci milioni di euro, che graverebbe per circa cinque milioni sul bilancio 2014 e per la restante parte sul bilancio 2016».
La Regione è in questi giorni alla prese con la legge di stabilità: in quella cornice potrebbe essere trovata una formula adeguata, scriveva Pittella.
«Si ribadisce - specificava il presidente Pittella - che si potrà considerare di dar seguito a tali iniziative solo in presenza della programmazione, da parte del Comune di Potenza, di interventi correttivi idonei ad assicurare, a prescindere dall’eventuale sostegno della Regione, il ripianamento dello squilibrio finanziaria dell’Ente».
Rispetto alla polemica Potenza-Matera, Pittella si concede un passaggio: «I cittadini hanno senso critico e capacità maggiori di quelle che alcuni politici pensano di attribuirgli e sapranno giudicare e assegnare responsabilità, evitando di farsi trasportare dal disfattismo e dal qualunquismo, veri mali della nostra regione».

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