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Regione, in cinque per la corsa a governatore
Ecco gli schieramenti in campo: pioggia di candidati

Calabria

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CATANZARO – Cinque candidati alla presidenza e, probabilmente, diciotto liste per la corsa a palazzo Campanella, con un numero elevatissimo di candidati consiglieri. A poche ore dalla presentazione ufficiale, prevista per sabato, si chiariscono le posizioni in vista delle elezioni per la Regione. 

Il primo a scendere in campo, ufficialmente, è stato Cono “Nuccio” Cantelmi, avvocato, candidato scelto dal Movimento 5 Stelle con una selezione interna via web. Nato a Catanzaro nel 1973, città presso cui è residente. Laureato in Giurisprudenza, esercita la professione forense nel capoluogo calabrese. E’ appassionato di reti e informatica, insegna diritto dell'informatica e delle nuove tecnologie presso la Scuola di Specializzazione alle professioni forensi dell'Università di Catanzaro. E’ stato tra i fondatori dell'Hacklab Catanzaro, un centro per la ricerca e la diffusione della cultura open source e tra i redattori della proposta di legge regionale sul pluralismo informatico (software libero) presso la Regione Calabria, nonché autore di un saggio sul tema. 

In campo anche Domenico Gattuso, professore, candidato indicato dalla lista Tsipras e da Rifondazione comunista. Docente all’Università Mediterranea, esperto di Trasporti, è alla sua seconda esperienza elettorale, dopo quella per le Europee con la Lista Tsipras, che in Calabria ha superato il quorum del 4%, raggiungendo nella sua città, Reggio Calabria, l’8% dei consensi. Egli sarà a capo di una lista di alternativa alle formazioni politiche esistenti, che intende promuovere le istanze del territorio, attraverso la valorizzazione delle competenze, in coerenza con le idee contenute nel Manifesto della Lista L’Altra Europa con Tsipras, di cui si considera naturale erede in sede regionale. 

Saranno 7 o al massimo 8 le liste che, invece, sosterranno Mario Oliviero, candidato del centrosinistra. In campo dovrebbero esserci le liste: Pd, Amministratori, lista del Presidente, Sel-Idv, Centro democratico, Campo democratico, Autonomia e diritti. Oliverio è un uomo di montagna, nel senso buono. Ha mantenuto intatti i rapporti con la sua gente e lo ha potuto fare dalla posizione di presidente dell’estesa provincia di Cosenza, forse la posizione istituzionale che gli è stata più congeniale. Adesso tenta il grande salto alla regione che prova a guidarla. È un politico di lunga esperienza, forse troppo lunga dicono i suoi critici, che porta con sé il bagaglio della scuola comunista. Non è un intellettuale e questo lo mette al riparo da fumisterie e inutili teoremi. Nella coalizione sono emerse in queste ore le divisioni del pd tra rinnovamento e conferme degli uscenti (LEGGI).

Per Wanda Ferro, candidata del centrodestra, saranno da 5 a 6 le liste a sostegno: Forza Italia, Casa della Libertà, lista del Presidente, Fratelli d’Italia, Democrazia cristiana, Nuovo Psi. È una donna di città, moderna, sempre pronta ad ascoltare le avanguardie. Proviene dalla storia della destra missina. Ma chi la sente parlare e, soprattutto, agire è portato a concludere che lei è “sinistra sinistra”. Nonostante sia amica e sodale di Maurizio Gasparri e di Giuseppe Scopelliti. È molto laica intellettualmente. È stata una buona amministratrice, ed ha dedicato molte delle sue energie alla cultura. Ha chiuso la porta ad Ncd e Udc che avevano dialogato con il centrosinistra (LEGGI). Portò in Calabria Vasco Rossi nel mega concerto di Catanzaro.

Nico D'Ascola rappresenterà, invece, le liste del Nuovo centrodestra e dell'Udc, alleate in “Alternativa popolare calaberse” (LEGGI). L’avvocato-senatore, 60 anni, è di Reggio Calabria. Molto british, elegante nei suoi gessati, eloquio ricercato, finezza dei modi, è un penalista di fama e docente universitario. Ha due studi legali, a Roma e Reggio Calabria. In passato è stato anche socio dello studio capitolino di Niccolò Ghedini nella difesa di Berlusconi. E’ legale di fiducia dell’ex governatore Giuseppe Scopelliti che nel 2013 l’ha fatto eleggere senatore nel listino bloccato. Dopo la scissione da Forza Italia ha aderito al partito di Alfano.  

IL PRECEDENTE VOTO – Nel 2010 furono tre i candidati alla presidenza, con un totale di sedici liste. In campo, per il centrodestra, ci fu Giuseppe Scopelliti, con sette liste (Pdl, Scopelliti Presidente, Udc, Noi Sud, Udeur-Pri-Nuovo Psi, Socialisti Uniti, Fiamma Tricolare). Quindi, Agazio Loiero, con sei liste (Pd, Federazione della sinistra, Psi-Vendola, Slega la Calabria, Alleanza per la Calabria). Per il terzo schieramento era in campo l'imprenditore Pippo Callipo con tre liste: Io resto in Calabria, Bonino-Pannella, Idv.

 

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