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Berlusconi dietro il mancato accordo con l'Ncd
«Ho chiesto ai nostri di vincere senza di loro»

Calabria

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SILVIO Berlusconi avrebbe dato personalmente il via libera al partito calabrese di "scaricare" il Nuovo centrodestra in vista delle elezioni regionali. L'indiscrezione è stata data dallo stesso Cavaliere nel corso di un incontro con alcuni deputati di Forza Italia a Montecitorio dopo la conferenza stampa nella sala Aldo Moro sul lancio del Dipartimento dei diritti civili. 

Dai focus e sulla base dei sondaggi commissionati, avrebbe detto Berlusconi, emerge chiaramente che la maggioranza dei nostri elettori non gradisce un’aleanza con Ncd. Per questo ho chiesto ai nostri in Calabria di darsi da fare per vincere senza Ncd. L'indiscrezione è arrivata a poche ore dalla presentazione ufficiale delle liste, con la scesa in campo di cinque candidati governatore (LEGGI).

Dopo il mancato accordo sia con il centrodestra che con il centrosinistra, Ncd e Udc hanno scelto di correre con una propria candidatura, proponendo il senatore Nico D'Ascola (LEGGI).

Rispetto alla situazione politica, il leader dei forzisti ha aggiunto: capisco che il dialogo con il governo Renzi solo sulle riforme e l’opposizione su tutto il resto, a cominciare dalla politica economica, sia difficile da comprendere per alcuni, ma il confronto sul processo riformatore e sulla legge elettorale non deve essere visto come una cosa negativa. Un concetto quello di tenere aperto il confronto sulle riforme, ribadito dal Cav anche con altri parlamentari azzurri nello studio del capogruppo Renato Brunetta per uno spuntino veloce. Il confronto con i renziani deve continuare, avrebbe detto l’ex premier, anche perchè Forza Italia potrebbe dare una mano al premier qualora ne avesse bisogno, su quei provvedimenti che condividiamo. 

Noi siamo all’opposizione ma, avrebbe assicurato Berlusconi, pronti a dialogare anche su altri temi oltre alle riforme, perchè se Renzi dovesse avere bisogno di un sostegno su alcuni temi in cui serve una maggioranza più ampia e non gli bastano i voti del Pd, noi ci siamo. Siamo disposti a dare una mano, avrebbe precisato, a patto, però, che si tratti di argomenti da noi condivisi e che non finiscano sotto i veti e i diktat di una parte del Pd.

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