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Nomina a incastro
tra Difensore e Garante

Basilicata

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POTENZA - Della nomina di Angela Blasi se ne parlava già martedì scorso in Consiglio regionale nelle pause dei lavori dell’assemblea. Tra la ricerca del nome giusto per il Difensore civico e per il Garante per l’Infanzia la politica regionale cercava la quadratura. E il primo tassello per poi mettere tutto a posto è stata la presidenza della Commissione Pari opportunità che va al Pd in quota Roberto Speranza. Il Difensore civico quindi dovrebbe essere socialista.
Nulla di scandaloso sia chiaro. Sono nomine politiche e funziona così da sempre. Non è questa l’eccezione.
E’ giovanissima e probabilmente anche capace la Blasi. Ma si tratta comunque di una nomina politica.
Figlia di Salvatore Blasi ex segretario regionale socialista, Angela non è entrata in Consiglio comunale a Potenza alle ultime elezioni per un soffio. In realtà era già considerata eletta perchè nel Pd nessuno pensava potesse andare male al ballottaggio. La Blasi avesse vinto l’allora candidato primo cittadino del Pd Luigi Petrone, sarebbe stata l’ultima degli eletti democratici. Ma poi, come è noto, ha vinto Dario De Luca del centrodestra di Fratelli d’Italia e Popolari per l’italia e il premio di maggioranza ha cambiato “padrone”. E non ha festeggiato più Angela Blasi ma Alessandro Galella. Ma la politica, a volte, sa rimediare.

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