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Reggio Calabria, i risultati delle amministrative 2014. Falcomatà sindaco: centrosinistra vince senza ballottaggio

Calabria

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REGGIO CALABRIA - La lunga notte di Reggio Calabria inizia alle 23, ma ci vuole l'alba per delineare un successo ampio del centrosinistra e di Giuseppe Falcomatà. E' andato per le lunghe lo scrutinio per eleggere il sindaco e il consiglio comunale, dopo due anni di commissariamento seguiti allo scioglimento del Comune per contiguità mafiosa. Ma alla fine il nome del nuovo sindaco arriva senza dover ricorrere al ballottaggio: Falcomatà ha ottenuto il 60,99%, lasciando al principale inseguitore, Lucio Dattola, il 27,33%. Addirittura fuori dal Consiglio il Movimento 5 Stelle. 

IL GRAFICO: LA CORSA TRA I 9 ASPIRANTI SINDACO

IL GRAFICO: ECCO CHI ENTRA IN CONSIGLIO

«E' stata una cavalcata durata più di un anno, una candidatura cresciuta grazie al sentimento popolare perchè siamo cresciuti grazie ai cittadini liberi. Grazie a tutti», ha commentato il neo sindaco.

IL VIDEO: LE PRIME PAROLE DEL NEO ELETTO

AUGURI ANCHE DAL PRESIDENTE PD - Con Giuseppe Falcomatà, ha commentato il segretario regionale del Pd, Ernesto Magorno, «ha vinto la voglia dei cittadini di Reggio Calabria di  scrivere, da  oggi, una storia nuova di cambiamento e speranza». Il presidente nazionale del Pd Matteo Orfini ha fatto i complimenti via twitter. 

E gli auguri a Falcomatà sono arrivati anche dal sindaco di Palermo Leoluca Orlanco: «Anche Reggio Calabria - ha detto - adesso deve e può uscire dal lungo tunnel del degrado etico e finanziario».  

FALCOMATA' VA OLTRE IL 60% - Già al primo turno Giuseppe Falcomatà, esponente Pd e figlio dell'ex sindaco Italo, si aggiudica la vittoria superando la quota della metà dei voti e attestandosi addirittura oltre il 60%. Niente ballottaggio, quindi. Staccatissimo attorno al 27% il candidato del centrodestra Lucio Dattola, presidente della Camera di commercio reggina, sostenuto dal centrodestra compatto. Restano scampoli di percentuali per gli altri: Vincenzo Giordano del M5S; Giuseppe Siclari del Partito comunista dei lavoratori; Stefano Morabito della sinistra di Tsipras; poi il consigliere regionale Aurelio Chizzoniti, Paolo Ferrara, Giuseppe Musarella, Francesco Anoldo Scafaria, ciascuno dei quali candidato alla guida di liste civiche.

PD PRIMO PARTITO, M5S AL 2,5% - A supportare gli aspiranti sindaco c'erano 32 liste con 850 nomi inseriti che si contendono i 32 posti del Consiglio di Palazzo San Giorgio, uno dei quali spetta al sindaco.

LA SCHEDA: I RISULTATI DEI CANDIDATI SINDACO E DELLE LISTE

Dall'analisi del voto che appare decisamente frammentato tra i diversi simboli presenti sulla scheda elettorale, spicca il largo primato del Pd, primo partito con una percentuale che arriva al 16,42%. Prima degli inseguitori, ma ampiamente staccata, la lista civica Reggio Futura che sostiene Dattola e attesta al 9,46%. 

IL GRAFICO: I VOTI E LE PERCENTUALI DELLE LISTE

Si ferma al 2,49%, invece, la lista del Movimento 5 Stelle, un risultato che lascia i grillini fuori dalla ripartizione dei seggi. A Palazzo San Giorgio entrano al momento 22 consiglieri che sostengono Falcomatà e 9 con Dattola.

IL GRAFICO: I VOTI PER IL CONSIGLIO E I SEGGI

IL FLOP DELL'AFFLUENZA - I reggini chiamati alle urne erano circa 140 mila e voteranno in 217 sezioni speciali. Ma l''affluenza finale è stata bassa: 64,93%, dieci punti in meno rispetto alle elezioni del 2011, quando si è votato tutta la giornata di domenica e la mattina di lunedì, mentre stavolta la consultazione è iniziata alle 7 e andata avanti 16 ore. Alle 19 aveva votato un elettore su due (50,30%) contro il 30,28 della stessa ora del 2011. In quel caso l’affluenza definitiva fu del 74,67%. Alle 12, secondo i dati del Viminale, l'affluenza è stata del 14,58%. 

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