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Intervista ad Achille Spada
«Ho preferito la piazza»

Basilicata

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ACHILLE Spada è stato eletto nel listino alle scorse elezioni regionali. Ha un carattere mite e sorridente. Difficile sentirlo alzare i toni. Ma è un esponente del Partito democratico. Non è un renziano. E non è andato alla Leopolda. Alla domanda sul perchè non abbia scelto La Leopolda spiega senza tanti giri di parole: «Ero in procinto di andare a Roma alla manifestazione in piazza».
Il consigliere regionale Achille Spada quindi non si fa trascinare nelle polemiche. Mantiene quell’atteggiamento un pò sornione e anche alle domande dirette cerca di non farsi trascinare nelle polemiche.

Matteo Renzi nelle conclusioni della kermesse fiorentina della Leopolda ha detto che il Pd non tornerà nella mani dei reduci. Ma lei mica si sente un reduce?

«No assolutamente. E poi un reduce di cosa? Non mi pare ci siano guerre in corso. E non mi pare ci siano state guerre negli ultimi anni».

Cosa pensa della Leopolda?

«Credo la Leopolda sia un avvenimento importante e abbia un significato notevole. Ma allo stesso tempo credo sia stata importante anche la manifestazione in piazza San Giovanni sabato scorso. Credo che ci siano molte questioni in campo ma non è detto che sia una cosa negativa. Siamo un partito vivo, molteplice e secondo me anche intelligente. Speriamo che non diventi un partito unico».

Prima dei saluti si avvicinano anche Mario Polese e Vincenzo Robortella. Così Spada in maniera ironica e comunque suscitando i sorrisi di tutti chiude: «E poi dato che alla Leopolda ci sono andati miei amici Polese e Robortella mi sono sentito ampiamente rappresentato».
s.s.

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