Salta al contenuto principale

I revisori non lasciano scampo
Un dissesto da 65 milioni in tre anni

Basilicata

Tempo di lettura: 
3 minuti 27 secondi

POTENZA - La soluzione, l’esito di un’analisi a cui i revisori sono approdati, è lì, fissata fin dal titolo della relazione. Il Comune di Potenza, al momento, ha conti tali da non avere altra possibilità che dichiarare il dissesto.
È questo il risultato dello studio contabile del collegio dei revisori dei conti che ha messo mano per alcuni giorni alle carte finanziarie dell’ente, studiando cifre e documenti, a partire dalla bozza di bilancio di previsione redatto dal dirigente dell’unità di direzione Finanze del Municipio potentino.
La relazione dei revisori era molto attesa: solo a partire da questo documento il consiglio comunale potrà convocarsi e provare a inserirsi in un percorso già avviato dalla presenza del commissario ad acta (a sua volta alle prese con i conti dell’ente). Il tentativo è quello di arginare - provarci almeno - il rischio dello scioglimento della legislatura.
La relazione del collegio dei revisori dei conti, presieduto da Enrico Larocca, non lascia grande interpretazione sullo stato di salute delle casse comunali. Richiamando la normativa, in particolare alcuni articoli del Testo Unico degli enti locali, l’organismo di controllo contabile traccia alcune considerazioni e motiva l’approdo dell’analisi. Secondo i revisori non è possibile utilizzare tra le voci attive alcune entrate patrimoniali messe in bozza di bilancio. Fanno poi notare che sarebbe molto difficile agire sulla tassazione locale: le percentuali e i coefficienti sono già molto elevati. Ancora, i revisori non hanno ritrovato tra le disponibilità economiche dell’ente delle economie di spese capaci di colmare il deficit dell’ente. La cifra del disavanzo è molto importante: secondo i revisori si attesta in 65 milioni di euro in tre anni (il bilancio di previsione è affiancato da una programmazione triennale, dal 2014 al 2016).
È in questi punti che si sbroglia la relazione dei revisori. Messe insieme alcune motivazioni, con un bilancio di previsione non in pareggio così come invece chiesto dalla norma, il collegio dei revisori dei conti rimette al consiglio comunale la scelta conseguente: «Ricorrono le condizioni del dissesto finanziario».
A questo punto toccherà al consiglio riunirsi, dibattere della vicenda e decidere se votare lo stato di dissesto. In caso di voto positivo, l’iter - in casi normali - prevede che il deficit economico dell’ente passi in mano a una commissione liquidatrice e che il consiglio comunale e la giunta restino in carica a gestire l’ordinario.
Ma a Potenza le cose sono un po’ più complicate.
Da qualche tempo è già in itinere, infatti, il “commissariamento” dell’esecutivo sul versante del bilancio. La giunta di Dario De Luca non ha presentato il bilancio di previsione entro i termini stabiliti dal governo (il 30 settembre scorso) e il prefetto di Potenza, Rosaria Cicala, ha nominato un commissario ad acta per sopperire alla mancanza. Così, Vincenzo Greco, funzionario del Viminale, nei giorni scorsi ha studiato i conti del Comune e ha provato a stilare un bilancio di previsione. Dovrà relazionare al prefetto entro il prossimo 2 novembre. Stando alle prime indiscrezioni, l’esito a cui è arrivato il commissario ad acta non è diverso dalle aspettative: i conti del Municipio sono in rosso. E se fosse il commissario ad individuare lo stato di dissesto, per il Viminale non ci sarebbe altra soluzione che sciogliere il consiglio comunale.
È in queste date che si racchiude la corsa contro il tempo dei consiglieri: il tentativo, se dissesto deve essere, è quello di fare in modo che l’aula lo dichiari prima del commissario, così da poter mantenere attiva la legislatura.
L’intero quadro si poggia, però, su un dubbio con cui si stanno confrontando gli amministratori. Non è ancora chiaro se sia davvero possibile interrompere il percorso attivato dal commissario con l’intervento del consiglio.
Oggi è previsto un incontro tra il sindaco De Luca, il presidente del consiglio comunale Luigi Petrone e il prefetto Cicala: sarà l’occasione per mettere un punto.

s.lorusso@luedi.it

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?