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Rifiuti, «soluzioni condivise»
Modifica dei flussi, Atella sopperisce a Sant’Arcangelo

Basilicata

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IL tema rifiuti, per il bacino centro, è da tempo quello di una emergenza continua. L’ultimo allarme era stato dato dal sindaco di Sant’Arcangelo, Domenico Esposito, che aveva chiesto di bloccare il flusso di rifiuti verso la discarica del suo Comune. Una rimodulazione dei flussi con carico temporaneo maggiore verso Atella ha risolto la vicenda, almeno per i prossimi mesi.
«Il metodo utilizzato - spiega una nota della Regione Basilicata - è stato quello della condivisione». Alla riunione dell’Osservatorio rifiuti nella sede del dipartimento c’erano il dirigente generale Carmen Santoro, il presidente della Provincia di Potenza Nicola Valluzzi, i sindaci Domenico Esposito di Sant’Arcangelo, Nicola Telesca di Atella e Gaetano Mitidieri di Lauria, l’assessore all’Ambiente del Comune di Potenza Pasquale Pepe.
«L’Osservatorio ha fatto proprio l’appello urgente lanciato dal sindaco Esposito, che aveva sottolineato con forza l’eccedenza di flussi in entrata nel locale impianto». Sant’Arcangelo riceve rifiuti da 46 comuni. Come rispondere alla crescente preoccupazione della popolazione?
«Il dibattito - continua il resoconto - è stato caratterizzato da toni costruttivi e solidarietà istituzionale». Alla fine la proposta accettata dall’Osservatorio è stata la rimodulazione dei carichi di rifiuti in direzione di alcuni impianti regionali.
Per i mesi di ottobre e dicembre il flusso di mezzi che dalla stazione di trasferenza di Tito va a Sant’Arcangelo diminuirà grazie alla disponibilità di Atella. Da gennaio 2015, verrà ulteriormente tagliata la quota oggi spettante a Sant’Arcangelo e il surplus andrà all’inceneritore Fenice, «rispettando ovviamente le quote consentite dalle autorizzazioni ambientali vigenti».
Nel frattempo, spiegano da viale Verrastro, procederanno i lavori perché «anche altre discariche oggi ferme possano dare il loro significativo contributo». Ancora non può essere utilizzata la discarica di Lauria, altro pezzo del circuito.
«Ringrazio tutti – dice l’assessore regionale all’Ambiente Aldo Berlinguer – per aver dimostrato che, mettendo da parte le spinte campanilistiche e ascoltando la voce dei cittadini, si possono trovare soluzioni condivise. C’è ancora molto da fare perché la situazione dei rifiuti in Basilicata si normalizzi. Ma, come abbiamo mantenuto in due giorni la promessa di trovare una soluzione al problema di Sant’Arcangelo, così riusciremo a realizzare un piano ottimale per tutta la regione».
Oggi Berlinguer sarà a Sant’Arcangelo dove incontrerà l’amministrazione, visiterà l’impianto e, davanti ad altri soggetti istituzionali, illustrerà il percorso che porterà Sant’Arcangelo fuori dall’emergenza-rifiuti.
Nel frattempo anche altri Comuni si destreggiano tra impianti da gestire e ricerca di soluzioni.
A Potenza quello die rifiuti è un tema da sempre attuale. «Davvero, il clima è sereno, di grande collaborazione». L’assessore all’Ambiente di Potenza, Pasquale Pepe non nega le difficoltà in cui si trovano gli amministratori, alle prese con pochi fondi, un sistema non ancora in equilibrio e un’impiantistica che nella maggior parte dei casi è gestito da privati.
«Lo diciamo da tempo, è la direzione che la nostra amministrazione farà di tutto per perseguire: l’impiantistica pubblica va preferita, è sul pubblico che dobbiamo concentrare gli sforzi».
La via, aggiunge Pepe, è quella della priorità. A Potenza vale per due impianti: la discarica di Pallareta e l’inceneritore di San Luca Branca. La prima, chiusa da anni, oggetto di inchieste e un lunghissimo tira e molla con la Regione, deve essere ampliata. «Abbiamo aggiudicato i lavori per la messa in sicurezza della nuova vasca, lavori propedeutici alla procedura di caratterizzazione», senza la quale non potranno essere conferiti rifiuti.
All’inceneritore, invece, era stato avviato l’iter per la trasformazione di un pezzo dell’impianto in stazione di trasferenza. Questa soluzione permetterà al Comune di usare un impianto pubblico, di cui è proprietario, per stoccare i rifiuti propri e del bacino, invece di dover sempre ricorrere alla piattaforma privata. «Stiamo lavorando in questa direzione, puntando sul pubbico il beneficio è per la collettività».

sa.lo.

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