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«La Basilicata non è in vendita»
Flash mob di Fratelli d’Italia

Basilicata

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POTENZA - «La Basilicata non è in vendita». Così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Gianni Rosa ieri mattina davanti al palazzo della Regione nel corso del flash mob - conferenza contro il decreto del Governo nazionale Sblocca Italia. Bersaglio di Fratelli d’Italia non solo il premier Matteo Renzi, ma anche il presidente della giunta regionale, Marcello Pittella che secondo gli esponenti del centrodestra avrebbe assunto una posizione sbagliata sulle questioni petrolifere.
La manifestazione polemica è stata contraddistinta anche da scelte ad effetto. Come il fac-simile delle banconote da 500 euro recanti da un lato l’effigie di di Matteo Renzi e dall’altro quella di Marcello Pittella utilizzato come simbolo e logo della manifestazione stessa. O come i tanti ragazzi presenti davanti alla porta della Regione che indossavano le magliette logo della manifestazione.
Sulla manifestazione Gianni Rosa ha spiegato: «La falsa banconota con la scritta “La Basilicata non è in vendita” sta a significare il becero scambio avvenuto tra governo centrale e governatore lucano a tutto vantaggio del primo che avoca a sé tutta la potestà circa la gestione tout court del petrolio nella nostra regione».
Per quanto riguarda lo svolgimento del flash mob hanno aperto i ragazzi di “Gioventù Nazionale Basilicata” che hanno fatto la cronistoria delle dichiarazioni rilasciate negli ultimi mesi dagli esponenti del centrosinistra lucano, anche dei parlamentari, «dichiarazioni - è stato precisato - puntualmente disattese dai fatti e nei contenuti che hanno quale risultanza l’allineamento più totale sulle posizioni di un Governo nazionale più che mai deciso a fare della Basilicata una gruviera, non avendo di certo “paura di quattro comitatini” che si oppongono alla estrazione selvaggia».
Gianni Rosa ha quindi aspramente criticato la lettera inviata martedì dal presidente della Regione Pittella ai sindaci lucano. E in particolare il leader lucano del partito di Meloni ha aggiunto: «L’obiettivo della manifestazione è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema di fondamentale importanza per la Basilicata e le sue generazioni future che, grazie al malgoverno del centrosinistra si troveranno un’eredità caratterizzata da degrado ambientale e dal pericolo costante di patologie gravi e invalidanti».
«Il rubinetto del petrolio – ha aggiunto ancora Rosa - è ormai stabilmente a Roma, mentre Pittella gestisce il suo bancomat regionale per foraggiare la sua filiera e pagare i tanti debiti di gratitudine contratti, non solo in Italia, in questa prima fase del suo governo. Lo Stato in testa, quindi, e di contro Pittella che svende la sua terra e rafforza la sua sudditanza a Renzi, pretendendo, anche, di spiegare il decreto “Sblocca Italia” ai lucani come se fossimo dinanzi ad una popolazione incapace di leggere e scrivere».
E guardando ai ragazzi con la maglietta, Rosa ha concluso: «Noi diciamo no a tutto questo dimostrando. E questa prima manifestazione ne è l’esempio concreto, la nostra vicinanza ad una popolo che sta seguendo attonito il mercimonio che si sta consumando sulle proprie spalle».
Durante la manifestazione criticando il metodo della richiesta di fiducia che blinda nel voto di oggi alla Camera dei deputati sul decreto “Sblocca Italia”, i Fratelli d’Italia hanno rilanciato la protesta: «E’ giunto il momento di scendere in piazza, ovviando all’immobilismo di una lunga fila di “occupa - poltrone” interessati solo a portare avanti i propri giochi di potere che con la Basilicata hanno poco da spartire. E’ bene che si sappia che con questa classe politica non ci sarà mai “una Scanzano 2”, ma solo il silenzio dei falsi innocenti».

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