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Il governatore ringrazia i parlamentari
«Ho realizzato un sogno. E’ una svolta epocale»

Basilicata

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POTENZA - «Ho coltivato un sogno e oggi si realizza. Tutto in soli dieci mesi». E’ pienamente soddisfatto il presidente della Regione, Marcello Pittella che in mattinata commenta al Quotidiano l’approvazione dello Sblocca Italia alla Camera. E stando alle metafore calcistiche - quelle che lui stesso aveva utilizzato all’indomani del varo del decreto da parte del Consiglio dei ministro - l’iniziale 1 a 0, si è trasformato in un sostanziale 4 a 0. «A favore della Basilicata», chiaramente. Gli avevano dato addosso per aver cantato vittoria troppo in fretta, ma in fondo quello che aveva auspicato si è avverato: prima la “trattativa” Stato Regione (il famoso 1 a 0 rivendicato da Pittella), a cui è seguito un importante lavoro parlamentare che ha consentito di ottenere «tutto quello che avevamo chiesto». Ringrazia (questa volta) tutti i deputati lucani per il lavoro svolto sia in Commissione che in Aula. Riconosce «l’impegno straordinario» che ha visto impegnati i parlamentari, sia in Commissione Ambiente, che alla Camera. «Hanno contribuito davvero a tutti». A quella che lui stesso definisce «una svolta epocale», «un miracolo».
E ricapitola, quasi come a volersi assicurare di aver restituito la portata dei risultati: «Conversione del fondo idrocarburi, memorandum, royalty fuori dal Patto di stabilità». E ancora, l’ultimo punto messo a segno: «il limite dei 154.000 barili estraibili al giorno». E, chiaramente, l’impegno del Governo a limitare il suo potere decisionale in fatto di autorizzazioni ambientali. Certo, si tratta di indirizzi “politici”, più che vincoli sanciti per legge.
Ma rappresentano comunque un passo in avanti rispetto a quanto previsto dalla stesura iniziale del decreto: un vero e proprio esproprio a danno delle Regioni della competenza e decidere in materia ambientale.
Tanto che, riferisce Pittella, potrebbe venir meno anche il presupposto del ricorso alla Corte Costituzionale, annunciato nelle settimane passate. «Aspetto ancora di leggere il testo definitivo - ha precisato - Ma se è stato confermato quanto previsto dall’ordine del giorno, credo che porre la questione di legittimità costituzionale per noi non abbia più troppo senso». Una linea, quella di Pittella, ben diversa, quindi, da quella del presidente del Consiglio Lacorazza che, mercoledì, anche dopo l’approvazione dell’Odg, è tornato ad agitare i dubbi di costituzionalità delle previsioni in materia ambientale. Se il presidente esulta, gli scettici sono ancora molti. Ed è a loro che adesso vuole rivolgersi il presidente della Giunta. Già a partire dalla prossima settimana sarà impegnato in una campagna informativa su tutto il territorio regionale. Per illustrare tutti i contenuti dello Sblocca Italia. Ma anche per spiegare gli interventi che la Regione sta portando avanti: un rafforzamento del sistema di monitoraggio ambientale.
«Ci saranno controlli a tappeto - annuncia - Con nuovi strumenti, ma anche nuovi metodi. Non condivido le ansie di chi intravede il rischio di possibili tragedie ambientali. Ma è importante parlare con tutti e tentare di rassicurare i più scettici». Il governatore annuncia anche indagini epidemiologiche mirate per studiare eventuali connessioni tra estrazioni e rischi per la salute umane.
La prossima settimana, appunto. Ieri, invece, è stato il giorno dell’incasso di un risultato «costruito in pochi mesi». «Abbiamo ora gli strumenti - conclude il presidente, che, quando lo dice, pensa anche a Matera 2019 - per programmare uno sviluppo concreto per la regione. Per dare soluzione non solo alle emergenze, ma guardare in prospettiva e pianificare il futuro che vogliamo per la Basilicata».

m.labanca@luedi.it

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