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Alla fine della fiera

Basilicata

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ALLA fine della fiera, come dice Folino, cosa resta sul selciato del capannone della ressa? La Basilicata torna semplicemente in partita – per continuare a usare le parole del deputato Pd – o porta a casa un 4 a 0, come invece dice al Quotidiano il governatore Pittella? Lo SbloccaItalia garantisce la Basilicata o è tale da richiedere l'impugnativa alla Consulta come si interroga il presidente del Consiglio Lacorazza che insiste sui rischi connessi alla riforma del titolo V?
Hanno lavorato tutti, non c’è dubbio, in queste settimane. Gran regista sicuramente il capogruppo Speranza che ha fisicamente presidiato la commissione Ambiente.
Lo ha fatto anche Maria Antezza, di certo Cosimo Latronico non ha mai mollato la presa, e l'onorevole 5Stelle Liuzzi ha fatto la sua parte. Inclusivo Folino che alla fine cita tutti i colleghi di Aula. Pittella fa lo stesso, chiama per nome (Maria, Guido), ringrazia il viceministro Vicari. Le incomprensioni acqua passata. Resta il Senato. Margiotta dice che proverà a portare ulteriori modifiche.
Siamo alla fase due della questione petrolio in Basilicata. Un punto e a capo dopo la lunga stagione iniziata con Bubbico, passata per la presidenza di De Filippo con la firma di un memorandum in parte sbloccato, arrivata ora a un delicato equilibrio Stato-Regione.
Sullo sfondo la grandeur riformista di Renzi che ha in parte anticipato per decreto la modifica costituzionale sulla concorrenza delle competenze. Ma è ben vero che la strategia la decide un capo. E mai come in quest’epoca l’assemblea democratica, salvo poche eccezioni, è un'onda che si placa attorno al verbo del premier. Per l'adesione al quale e non solo per gli emendamenti è evidente che Pittella non possa percorrere la via dell'impugnativa come pure aveva votato il consiglio regionale.
Vista dall’esterno la partita interna al Pd lucano non interessa nessuno. Del resto le mosse della politica sono anche ben decifrabili. Rientrata l'autosospensione del ribelle Folino grazie alle modifiche comunque apportate al decreto e al voto degli ordini del giorno che hanno un valore politico, il parlamentare torna dalla fiera con la serenità del giusto “Ho fatto quello che la mia storia mi impone”.
Non che ora parli bene di Pittella, c’è da scommettere cortesemente ricambiato. L’assedio al re è un vecchio sport. Ma, come questo giornale ha più volte sostenuto, senza temere l’apocalisse e senza essere trionfalistici, si può percorrere una terza via ragionevole di un’agenda di programma di legislatura essenziale. Lavorare è faticoso. Ma Basilicata ha bisogno di cure. Per quello strano contrappasso del destino, mentre a Roma il decreto passa alla Camera, a Corleto Perticare sequestrano un po' di roba che gira attorno al pozzo Total Tempa Rossa, tanto per ricordarci che accanto alla questione ambientale c'è anche la questione morale. Così come, altra paradossale coincidenza, è davvero difficile mettere insieme la prospettiva di futuro che porta Matera con la voragine di Potenza che ci trascina dentro un passato da capire.
Nel frattempo nelle case dei potentini arriva una Tari altissima e mancano servizi essenziali nell'attesa di un soccorso istituzionale che metta la città al riparo da non so quale altra più gigantesca catastrofe. Con lo SbloccaItalia arriveranno non poche risorse in Basilicata. Serviranno per infrastrutture, inclusione sociale, progetti di sviluppo. Pensare che in parte potrebbero andare a coprire debiti di cattiva amministrazione fa veramente rabbia.

l.serino@luedi.it

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