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Comunali 2015, l’ostacolo per Adduce
è tutto dentro al Pd

Basilicata

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Si sfoglia la margherita sul prossimo candidato sindaco della città di Matera. La bagarre è già in corso anche se i movimenti pr ora sono soprattutto dietro le quinte. Ma una cosa pare evidente in questo momento e cioè che l’ipotesi di una ricandidatura di Adduce trova i suoi principali ostacoli proprio all’interno del Partito Democratico e in quelle diverse parti che hanno altre aspettative ed altre preferenze.
Il tempo potrà, forse, sedare questo tipo di situazioni ma ad oggi Adduce trova poche sponde proprio nel suo stesso partito se non quelle classiche che lo hanno sostenuto in questi anni in Consiglio comunale. Per capirci su circa 13 consiglieri (i numeri visti passaggi e avvicendamenti sono variabili) saranno poco più della metà, diciamo sette, quelli che possono vedere di buon occhio un Adduce bis. E’ questo un numero poco indicativo, non risolutivo e per certi versi superficiale ma chiarificatore perchè spiega esattamente la complessità della situazione all’interno del Partito Democratico. L’intera area Renzi del partito (dagli antezziani ai pittelliani) spinge per una soluzione diversa anche se le ipotesi in campo sono ancora poco convincenti. Quella che continua a mantenere più forza porta al presidente della Camera di Commercio Angelo Tortorelli ma non sono da escludere altre opzioni che possano cambiare il quadro attualmente in atto.
La realtà è che c’è una spinta ad un cambiamento e ad una scelta diversa che va oltre gli aspetti semplicemente riferibili a Matera 2019. Una spinta che si allarga anche a quella parte, definiamola civatiana, che trova in Angelo Cotugno certamente un nome di consigliere comunale lontano, lontanissimo dall’idea di un Adduce bis. In questo quadro frastagliato e poco organico ci possono essere anche ulteriori novità determinate dal rapporto non propriamente idialliaco che quest’Amministrazione ha avuto con pezzi, cosiddetti minori, del centrosinistra per cui le spaccature che sono maturate nel tempo dalla Sel all’Italia dei Valori e fino ai Socialisti portano ancora ad una strada difficile.
In tutto questo un ruolo importante perchè si tratterà di definire gli equilibri complessivi del partito, di affrontare una sfida fondamentale come Matera 2019 e soprattutto di non arrivare ad una sorta di spaccatura vera e propria nel partito che non avrebbe effetti positivi. Insomma il lavoro di cucitura e ricucitura delle prossime settimane e dei prossimi mesi toccherà proprio a Luongo anche perchè Matera oggi acquista un valore simbolico e strategico fondamentale a livello nazionale ed europeo e dunque una certa attenzione sulle scelte da fare dovrà essere posta per forza.
Il primo passo sarà quello di capire davvero se c’è o meno lo spazio per un appuntamento con le primarie che al momento verrebbe posto in controluce da una possibilità ricandidatura di Adduce che farebbe superare quest’altro nodo.
In realtà la spinta ad arrivare ad un simile appuntamento non manca anche perchè le frizioni interne in questo contesto appaiono difficilmente superabili.
La partita risulta, di fatto, tutt’altro che chiusa anzi comincerà probabilmente a giocarsi davvero da qui a qualche settimana. Adduce giocherà la carta di Matera 2019, il risultato ottenuto, la possibilità ricandidatura e la continuità al lavoro svolto sotto questo profilo, ma proprio dall’interno del suo partito arriveranno ed arrivano le critiche più forti che superare non sarà certamente semplice.
Un Pd che già ribolle per mille motivi anche di carattere nazionale e che oggi ne trova uno in più al suo interno e tutto quanto lucano per continuare a discutere. A tenere aperta la partita.
Di certo è questo un piccolo-grande paradosso che mette in luce alcune delle contraddizioni amministrative che negli ultimi anni hanno finito per caratterizzare la città di Matera. E che oggi dovranno trovare una soluzione. Gli altri incastri andranno al loro posto solo in un secondo momento. Con 5 stelle, Noi Siamo l’Italia e in attesa di un candidato del centrodestra si completerà lo schieramento in campo. La corsa è già iniziata ma siamo solo alle prime schermaglie.

p.quarto@luedi.it

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