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Ecco cosa dice il commissario
Il disavanzo certificato “scende” a 24 milioni di euro

Basilicata

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L’ESITO è quello previsto - l’impossibilità a redigere un bilancio di previsione in pareggio - e conferma dubbi e risultati del collegio dei revisori dei conti e della task force nominata dal sindaco. Unico cambiamento, un milione in meno nel disavanzo individuato, che così “scende” a 24 milioni di euro. Vincenzo Greco, commissario ad acta nominato dal prefetto di Potenza, ha terminato ieri l’incarico assegnatogli in sostituzione della giunta.
La relazione ripercorre gli ultimi giorni di lavoro: i colloqui con sindaco e presidente del consiglio, le carte degli uffici, gli incontri con i dirigenti. Quello che il commissario mette nero su bianco è il garbuglio di cifre e programmazione in cui si è districata la matassa contabile dell’ente.
Uno dei primi risultati a cui arriva riguarda due nodi molto discussi fin dalla proposta di bilancio suggerita dall’ex assessore Maria Martoccia. Rispetto alle sentenze favorevoli su alcuni suoli espropriati a Macchia Giocoli e Murate e al tentativo di vendita di diversi alloggi Ater, il commissario concorda «su ogni punto» con le obiezioni sollevate dalla task force guidata da Antonio Infantino. Questa tipologia di entrate, avendo carattere patrimoniale - spiega il commissario - non possono essere utilizzate per coprire il disavanzo, ma solo per investimenti. Sulla vicenda degli espropri al centro di un giudizio favorevole al Municipio, il commissario aggiunge profili di incertezza che rendono inutilizzabile l’entrata per il riequilibrio. Non è possibile quantificare la cifra di risarcimento che l’ente dovrà ottenere dalla vendita dei terreni ai cittadini, né la procedura è stata avviata così da potersi considerare concreta.
I tentativi di redigere un bilancio in pareggio, racconta nella relazione il commissario, sono andati avanti con l’analisi dei conti di ciascun settore: dove poter aumentare le tasse? dove tagliare le spese? quali risparmi possibili? Troppo poco, però, il tempo rimasto al termine dell’anno perché ulteriori tagli potessero incidere molto sul deficit. Scorrendo tra tutte le voci su cui si può ancora operare - contributo alle scuole paritarie, mensa scolastica, manutenzione tribunale, commissione elettorale - il commissario è riuscito a recuperare un risparmio ulteriore di 1 milione e 38 mila euro. Così il disavanzo è passato da 25 a 24 milioni di euro.
Non basta, almeno al momento, l’impegno preso dal presidente della Regione Marcello Pittella in una lettera inviata al sindaco Dario De Luca. L’intervento economico straordinario di cui il governo regionale si fa garante «ha valenza politica» che il commissario non può considerare nel redigere uno schema di bilancio di previsione. C’è bisogno che il contributo regionale venga assegnato al capoluogo attraverso una legge regionale.
In questi giorni di lavoro sui conti dell’ente il commissario ha anche valutato l’ipotesi di un blocco totale del trasporto pubblico, tra bus urbani e scale mobili. «Un’ipotesi drastica» che tuttavia avrebbe portato a un risparmio di poco più di 2 milioni di euro. Lo studio del caso, però, è abbastanza indicativo: Greco nella relazione al consiglio comunale segnala «l’estrema onerosità» del contratto del trasporto: è necessario rivederlo in modo più equilibrato, suggerisce agli amministratori, soprattutto eliminando la clausole più sfavorevoli all’Ente.

s.lorusso@luedi.it

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