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Salute e ambiente
Petrocelli primo firmatario del disegno di legge

Basilicata

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IL senatore lucano del Movimento 5 Stelle, Vito Petrocelli attacca il governo sullo Sblocca Italia e ricorre alle contromisure. Accusa a Renzi «che al Senato impone testo scritto da lobby».
E, dall’altro lato, presenta il suo disegno di legge, sottoscritto da altri senatori del Movimento, in materia di «disposizioni per la tutela della salute e dell’ambiente e per la prevenzione dei rischi derivanti dalle attività di prospezione, ricerca e produzione di idrocarburi liquidi e gassosi». Il testo del ddl è stato pubblicato sul portale Lex dove gli attivisti a 5 Stelle hanno 60 giorni di tempo per proporre commenti, integrazioni, modifiche. Poi il disegno condiviso inizierà il suo iter parlamentare per l’approvazione in Senato.
Prevenzione, salute e ambiente: sono questi i tre punti cardine del ddl che si compone di venti articoli. Il disegno di legge, prima di tutto, impone obblighi di trasparenza agli operatori del settore degli idrocarburi relativamente all’esposizione umana alle sostanze tossiche e nocive, con il divieto di utilizzo di specifiche sostanze e composti.
La distanza dai pozzi di estrazione e i centri abitati non può essere inferiore a 10 chilometri (trenta in presenza di impianti nucleari). E’ vietata qualsiasi attività, in prossimità di siti protetti, di aree destinate alle coltivazioni biologiche e certificate, nonché di prodotti Dop e Igp o di aree di produzione di vini Docg.
E anche al di sopra dei 600 metri rispetto al livello del mare, in zone ad alto e medio rischio sismico.
Diventa un obbligo anche la Valutazione di impatto sanitario (Vis) per ogni titolo concessorio. Così come la polizza fideiussoria assicurativa dell’importo di 10 milioni di euro per chilometro quadrato di concessione, destinata alla copertura dei costi di incidenti e opere di bonifica dei luoghi.
Il ddl istituisce un elenco di sostanze cancerogeniche, mutageniche e teratogeniche connesse con le attività estrattive, redatto dal Ministero della salute.
Incompatibilità tra soggetti che ricoprano cariche pubbliche nel settore degli idrocarburi e gli enti operanti.
Per le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi o gassosi in mare, è vietato scaricare direttamente in mare o riversare in mare qualsiasi fluido, acque di strato, scarti petroliferi
E’ fatto divieto per l’utilizzo di tecniche di fatturazione idraulica o similari.
Le Regioni e il Ministero dell’Ambiente esercitano le funzioni e i compiti di tutela, prevenzione e riparazione dei danni all’ambiente. Le società estrattive devono presentare il piano di caratterizzazione dei rifiuti presso la regione territorialmente competente.
Con l’articolo 12 si dispone la delega al Governo ad adottare, entro un anno dalla data di entrata in vigore della legge, un testo unico con disposizioni in materia di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi. Per quanto riguarda le emissioni in atmosfera, il ddl prevede, entro 60 giorni dalla sua approvazione, la ridefinizione dei valori minimi e massimi di dell'idrogeno solforato e degli altri agenti inquinanti derivanti dalle attività. Prevista pure la ridefinizione dell’aliquota di prodotto al 50 per cento delle quantità estratte.
Si introduce una tassazione delle emissioni inquinanti, con imposta sui consumi di carbone, coke di petrolio, bitume di origine naturale emulsionato con acqua e ossido di azoto emesso.
E il ddl ritorna sul cavallo di battaglia di molti lucani: l’esclusione dal vincolo del patto di stabilità interno le risorse provenienti nei bilanci degli enti locali dalle aliquote di prodotto degli idrocarburi estratti.
E’ istituita l’Agenzia per il controllo e la sicurezza delle attività estrattive, delle risorse minerarie ed energetiche, con funzioni di monitoraggio delle attività di utilizzo delle risorse naturali, della salute e sicurezza dei lavoratori del settore e della sicurezza del ciclo delle attività estrattive.
Prevista pure la trasmissione, da parte del Ministero dello sviluppo economico, di una relazione annuale al Parlamento con le quantità di idrocarburi estratti e le aliquote di prodotto versate dagli enti operanti nel settore.
Il titolo concessorio o i permessi per gli enti che contravvengono alle disposizioni della presente legge, decadono automaticamente.

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