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Sblocca Italia, c'è chi dice no
Annunciate mobilitazioni di massa

Basilicata

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POTENZA - Il decreto è al Senato. Manca l’ultimo miglio per l’approvazione dello Sblocca Italia. Ma continua a non piacere a tutti. Anzi. Non piace a molti. E dopo le lunghe settimane di confronti politici è arrivato il tempo per le proteste in piazza. Saranno giorni caldi. In Basilicata saranno diverse le manifestazioni sul territorio. In particolare preoccupa i palazzi la manifestazione “Mo Basta” di sabato a Potenza. Attesi manifestanti un pò da tutta la Basilicata. E si rischia che la piazza prenda una posizione netta contro il petrolio e le trivelle.
E c’è anche la manifestazione grillina il giorno dopo che da Scanzano (luongo simbolo delle prosteste lucane contro le decisioni romane) lancia un altra stoccata. Dovesse esserci il pienone la vicenda diventerebbe complessa. Può la politica “snobbare” le masse? A livello nazionale forse sì. Ma in una politica di prossimità come quella locale la questione è ben diversa.
In questo contesto diventa cruciale l’incontro già previsto per sabato mattina a Potenza tra il presidente della Regione, Marcello Pittella e il capogruppo del Pd alla Camera, Roberto Speranza per fare il punto della situazione sullo Sblocca Italia. Alla fine potrebbe essere convocato un incontro con la stampa.
Ma non c’è solo la piazza. Cominciano a proliferare i documenti e le iniziative sul territorio. Innanzitutto c’è la netta presa di posizione di oltre settanta associazioni lucane che hanno firmato un netto no al petrolio in cui si legge: «Non si può contemporaneamente investire sulla cultura e poi sfregiare quello spazio entro cui operare». La nota congiunta dal titolo “Cultura versus petrolio», è la sintesi del pensiero dei rappresentanti di 71 associazioni culturali e socio-sanitarie della Basilicata. Il documento non fa sconti e chiede «alla classe politica regionale di impugnare la legittimità dello “Sblocca Italia” o la eventuale legge di conversione davanti alla Corte Costituzionale per una risposta concreta ed efficace». Sulla stessa linea che chiede l’impugnativa del decreto nazionale anche un documento di No Oil di Miko Somma rafforzato dalla firma di diversi esponenti anche del Pd. E non bastasse c’è fibrillazione anche nel Vulture: lunedì è previsto un vertice tra i sindaci di Melfi (Valvano), Rapolla (Sonnessa) e Barile (Murano) per «esaminare la procedura relativa al permesso di ricerca per idrocarburi della Delta Energy» al fine di prevedere azioni finalizzate alla salvaguardia del territorio.

s.santoro@luedi.it

 

ATTRAVERSO IL PASSA PAROLA SU INTERNET, A POTENZA SABATO MATTINA ATTESI PULMAN DA TUTTA LA REGIONE

E’ stata definita la “5 giorni di Potenza”. Si tratta della manifestazione “Mo Basta” che si svolgerà durante 5 giornate in piazza Prefettura a Potenza.
L’appuntamento clou è comunque fissata per sabato mattina alle 9 e 30. Manifestazione alla quale sono attesi partecipanti da tutta la Basilicata.
Si tratta di una manifestazione generale delle associazioni ambientaliste “contro il decreto del governo Renzi, Sblocca Italia”. Per scelta degli organizzatori non c’è nessun cappello politico e associazionistico all’evento. Semplicemente si legge nel manifesto: “Coordinamento regionale cittadini per cittadini”.
Non appaiono sigle o partiti. La manifestazione è stata promossa attraverso un passa parola sui social network per protestare in massa contro pcontro le trivelle e contro le estrazioni in Basilicata”. Oltre all‘evento di sabato mattina gli organizzatori hanno previsto un presidio in piazza Prefettura a Potenza fino al 12, giorno in cui lo Sblocca Italia dovrebbe essere approvato definitivamente con il passaggio al Senato della Repubblica. In cartellone per “allietare” le giornate di protesta (già denominate le 5 giornate di Potenza) sono previsti concerti, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche e dibattiti scientifici sulla matera petrolio.

IL 9: MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEI 5 STELLE A SCANZANO CON PEDALATA NATURISTA

Il Movimento 5 stelle scende in piazza a Scanzano Jonico. La manifestazione grillina è quella promossa dagli eurodeputati di tutte le regioni eletti nel parlamento europeo alle scorse elezioni.
I sit - in di protesta “contro le trivelle selvagge del governo Renzi” sono previste in otto regioni. Per la Basilicata la manifestazione «per dire no allo “Sblocca Italia” è promossa dall’europarlamentare lucano Piernicola Pedicini e si svolgerà a Scanzano, luogo simbolico della protesta di piazza in Basilicata a partire dal no alle deposito delle scorie.
Ma si tratta di una manifestazione che nelle dichiarazioni dei grillini è aperta a tutti. In questo senso i vertici del Movimento 5 stelle a livello regionale e cioè i die consiglieri regionale Perrino e Leggieri, i due parlamentari Liuzzi e Petrocelli con l’eurodeputato Pedinici hanno inviato una lettera ufficiale in cui chiedono a tutti i sindaci lucani a prescindere dalla loro appartenenza politica ad aderire alla manifestazione che nelle intenzioni non è un presa di posizione politica ma una difesa della Basilicata dalle trivelle. La partecipazione dei sindaci nella lettera dei grillini è definita “prezisa”. L’appuntamento è alle 10 di domenica mattina presso il piazzale dell’Hotel miceceneo. Ma la manifestazione ha anche un prologo. Su Facebook parallelamente alla manifestazione in piazza è promossa una passeggiata in bicicletta all’alba a cui sono invitati in particolar modo i sindaci e i cittadini della val d’Agri.

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