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Cresce la protesta, in campo anche i vescovi
«Lo sviluppo sia rispettoso della nostra terra»

Basilicata

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POTENZA - Altro che protesta di “quattro comitatini”, come li aveva definiti il presidente Renzi. Cresce di ora in ora il fronte del “no” alle trivelle selvagge. Lo Sblocca Italia ormai è legge. A darne il triste annuncio, non solo il Movimento 5 Stelle - che in occasione del voto in Senato, mercoledì scorso, ha inscenato davanti a Palazzo Madama un vero e proprio funerale - ma anche le tante voci lucane che ora chiamano alla mobilitazione generale. E l’appello non cade nel vuoto. Domani mattina, in piazza Mario Pagano, non ci saranno solo le oltre 70 associazioni ambientaliste che hanno promosso la manifestazione “Mo basta”. Le adesioni crescono: non solo liberi cittadini, ma anche istituzioni e partiti. Anche la Chiesa prende posizione.

Il messaggio dei vescovi

Con un documento, i vescovi lucani hanno espresso un messaggio di vicinanza al popolo che domani mattina si ritroverà nella piazza principale del capoluogo di regione. L’auspicio della Conferenza episcopale di Basilicata è che «ogni attività che interessa e interesserà il nostro territorio risulti compatibile con lo sviluppo autoctono della regione, con la valorizzazione delle sue tante valenze umane, ambientali ed economiche». Non è la prima volta che i vescovi lucani prendono posizione sui temi ambientali. Ma, in fatto di estrazioni, un messaggio così diretto non era mai arrivato. Sostengono la necessità «di un’autentica svolta nella gestione del patrimonio naturale lucano, ispirata a politiche di sviluppo compatibili e rispettose della cultura e della situazione socio-economica dei nostri territori». Invitano a guardare la nostra terra «con uno sguardo quasi ‘francescano”».
«Quando, infatti, l’uomo mette tra parentesi la relazione con Dio - è il monito - anche la natura si svuota del suo significato profondo, riducendosi a un oggetto che inevitabilmente viene sfruttato e irrimediabilmente depauperato».
Serve «una rinnovata ed equilibrata cultura ecologica».

Anche i sindaci in piazza

«Vicinanza e solidarietà» ai manifestanti di domani. Il sindaco di Potenza, Dario De Luca si schiera. «Ritengo che la manifestazione sia un momento importante per esprimere il proprio dissenso nei confronti di una scelta che, come lucani, ci penalizza. Lo sviluppo, il progresso, i processi di industrializzazione di un territorio, che pure risultano imprescindibili perché una comunità possa guardare con fiducia al futuro - continua il primo cittadino - in nessun caso devono andare a mettere a repentaglio o, peggio, a ledere la salute dei cittadini e arrecare danno all'ecosistema di cui quegli stessi cittadini sono parte».
E’ prevista anche la presenza del collega di Muro lucano con gonfalone.

Fdi e Idv si uniscono  al movimento

Anche il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Gianni Rosa, annuncia la partecipazione del partito. «Contro lo Sblocca Italia di Renzi e Pittella. E’ importante esserci», è l’appello del consigliere di minoranza.
Sarà presente con un proprio gazebo l’Idv di Basilicata, come annuncia la segretaria regionale, Maria Luisa Cantisani che fa sapere anche del mandato ricevuto dall’assemblea del partito di ricorrere formalmente alla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo, «perché venga riconosciuto il diritto alla salute, tutela della qualità delle acque e quindi della vita».

Gli autobus dalla Basilicata  e non solo

Partiranno autobus da diverse parti comuni della Basilicata, come Palazzo San Gervasio, Valsinni, Tursi, Colobraro, Senise, Santarcangelo e dei paesi della Val d'Agri. Ci sarà anche il coordinamento degli studenti che nelle settimane scorse aveva già manifestato per le strade della città. Arriveranno anche dalla Sicilia, con le bandiere del Regno delle due Sicilie.
E nel frattempo il capoluogo si colora delle della manifestazione che si annuncia imponente. Sono spuntati striscioni in diversi punti del capoluogo per sensibilizzare la cittadinanza e dare appuntamento per domani mattina. Per una manifestazione che - da come si presenta - non sembra avere precedenti nella città capoluogo.

m.labanca@luedi.it

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