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«“Mo basta”», gridatelo tutti
L'ultimo appello degli organizzatori

Basilicata

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POTENZA - L’ultimo appello prima del giorno fatidico. Domani alle 9 e 30 è infatti previsto il corteo contro l’articolo 38 dello Sblocca Italia promosso da Mo’basta. Partenza da piazza XVIII Agosto per raggiungere piazza Prefettura insieme agli studenti che partiranno allo stesso orario da piazza Don Bosco.
«Mo basta – dicono gli organizzatori, Piero De Angelis, Giuseppe Di Bello e l’avvocato Romano – Non ha partito politico, né bandiera, non rappresenta alcun comitato. E’ il movimento dei liberi cittadini che vogliono scendere in piazza per difendere il proprio territorio».
In particolare con la manifestazione di domani si chiede al governo regionale di impugnare l’articolo 38 davanti alla Corte Costituzionale in quanto raddoppierebbe le estrazioni petrolifere in Basilicata. Non è la prima manifestazione di Mo basta. La prima, nel 2011, si tenne al centro Oli di Viaggiano.
Poi all’Itrec di Nova Siri, a Potenza in occasione di un evento dell’ordine degli geologici finanziato dall’Eni, in Val D’Agri contro il pozzo Ali2, il 25 febbraio 2012 a Potenza contro le estrazioni con, dicono, più di 1000 partecipanti. Oggi, la gente deve scendere di nuovo in piazza.
«Il futuro della Regione – dicono Emanuele Grieco e Josuè Marone, in rappresentanza degli studenti – vale più di un giorno speso al lavoro o nelle proprie faccende». Il loro appello è rivolto agli insegnanti, ai dirigenti scolastici, ai genitori «che devono scendere in piazza con i loro figli».
Perché «il futuro va costruito insieme». De Angelis si rivolge in particolare ai sindaci e ai sindacati: «Vogliamo i sindaci con i loro gonfaloni, Cgil, Cisl e Uil per dimostrare se veramente vogliono difendere la comunità e il territorio o le proprie posizioni». L’iniziativa, tengono poi a precisare, non è contro a quella del 9 promossa a Scanzano dal Movimento 5 stelle né contro ogni altra iniziativa di comitati e associazioni promossa in questi giorni. «La manifestazione - riprende De Angelis – non è contro nessuno, ma solo a difesa della Basilicata». La manifestazione di domani sarebbe solo l’inizio di una serie di iniziative popolari volte a spingere la Regione Basilicata a impugnare l’articolo 38, «dal momento che occorrono 60 giorni dall’approvazione per l’impugnazione». L’ultimo appello, dunque, è rivolto proprio al presidente regionale Marcello Pittella: «I grandi si mostrano anche quando hanno il coraggio di fare un passo indietro. Si faccia come la Regione Campania, che all’unanimità ha deciso di impugnare lo Sblocca Italia».

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