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Centrodestra e FI
il silenzio dei colpevoli

Basilicata

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POTENZA - Scioglimento sì, scioglimento no. Per salvare posizioni personali, si perde l’occasione – dopo 62 anni – di ottenere il consenso degli elettori; peccato. Spunta una nuova probabile leader: Dina Sileo, numero 2 di Rivolta l’Italia. Ipocrisia e omertà in Forza Italia. Ammetto candidamente che dinanzi alle cifre la mia mente si blocca: non vi dico quello che mi accade di fronte alle cifre di un bilancio. Chiedo, quindi, scusa ai lettori se parlando di numeri dovessi incappare in un madornale errore.
Quello che ho compreso – almeno me lo auguro – è che al Comune di Potenza occorrono 15 milioni per pagare i debiti dell’anno 2013, 24 milioni di euro per il disavanzo anno 2014 con altri 10 milioni per ognuna delle annualità 2015 e 2016, come disavanzo di previsione. Ad occhio e croce occorrono circa 60 milioni di euro per respirare. Tutti sanno che solo il miracolo dei pani e dei pesci potrebbe garantire al Comune questa somma (o quella che sarà) e, quindi al 99 per cento ci troveremo dinanzi al dissesto dell’ente, con conseguente scioglimento del consiglio comunale. Sconcertante, a dir poco. Quello che mi lascia di stucco è il comportamento dei partiti di centro destra lunedì al termine della relazione del sindaco De Luca, accettando la proposta del capogruppo Iudicello di aggiornarsi senza colpo ferire. Assurdo, incredibile, infantile perché il centro destra ha dimostrato semplicemente di non possedere attributi pesanti, perché tutti i consiglieri sanno che non c’era migliore occasione per colpire il centro sinistra mettendolo al tappeto. Il centro destra non perde occasione per dimostrare la propria incapacità, nonché mancanza di acume politico.
Non si venga a dire che per senso di responsabilità si è tentato l’impossibile per salvare il Comune, perché il senso di responsabilità non esisteva ieri, non esiste oggi e neppure ci sarà domani. Eppure la strada era semplice, quella della linea dura proposta da Michele Cannizzaro che dal primo consiglio ha chiesto l’intervento di una Commissione d’inchiesta per individuare i responsabili di un disastro economico che difficilmente sarà chiarito nei prossimi giorni.
Disastro che avvalora il pessimismo di chi crede che il Municipio di Potenza è stato appannaggio di bande politiche alla ricerca di fortune personali. E su questo pietoso spettacolo un cala una coltre di glaciale silenzio. Solo una donna ha sfoderato un colpo di macete ferendo l’ignavia di una coalizione misera: parlo di Dina Sileo “la passionaria” che già in molte occasioni ha dimostrato importanti doti nel solco della “politica del fare”. È noto a tutti il suo pervicace impegno nella società civile, al fianco delle imprese, in qualità di Presidente dell’associazione Imprese del Sud Basilicata, e non solo.
In virtù del suo impegno politico e, quindi, in qualità di portavoce del Comitato spontaneo di Basilicata Rivolta l’Italia ha detto ai concittadini: “chi aspettava una spiegazione non l’ha avuta e non l’avrà mai”. Quindi ha precisato: “assistiamo a uno stillicidio continuo, alla danza dei numeri, a un’amministrazione paralizzata, a una maggioranza Pd che vuole salvare le malefatte delle gestioni precedenti e un’opposizione silente”.
Occorre il coraggio e la dignità di una donna di destra, per salvare il salvabile in una coalizione politica che del silenzio ha basato tutta la sua linea politica. Cosimo Latronico, infatti, ancora non ci ha fatto comprendere qual è la sua scelta dinanzi alla lotta esistente tra Fitto e Berlusconi. Da un paio d’anni apprendiamo dalle indiscrezioni che il nostro conterraneo farebbe parte dei trenta parlamentari del gruppo fittiano, senza che mai sia pervenuta una smentita da parte dello stesso.
Nonostante la mia richiesta di dimissioni di Cosimo, il medesimo mi ha risposto che non c’erano le condizioni politiche per dimettersi. Ne prendo atto. Il caro Cosimo però deve ammettere che adesso e nel recente passato le condizioni politiche per dire ai pochi iscritti di Forza Italia cosa vuol fare da grande e anche questo volta glielo chiedo: con chi cazzo vuole stare (o già sta?) il coordinatore regionale di Forza Italia, con Berlusconi o con Fitto? Tanto chiedo e non per curiosità ma affinché svanisca il silenzio e l’impocrisia di Forza Italia Basilicata e quale sarà la posizione di Pagliuca, Napoli, Pici, Laguardia e dei pochi dirigenti che vogliono chiarezza. A meno che non decidano tutti di ritirarsi a vita campestre e a lasciare il partito, a personalità dimostrano impegno, acume politico e attributi quadrati come Dina Sileo.

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