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Pittella sceglie l’ ascolto
e Luongo prepara le mosse

Basilicata

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POTENZA - Sono giorni in cui l’incrocio tra politica e petrolio detta l’agenda in maniera frenetica. Annunciato e poi prontamente rinviato l’incontro che doveva esserci stamani alla Regione tra il presidente della Regione, Marcello Pittella e il capogruppo alla Camera dei deputati, Roberto Speranza.
Il vertice, tra quelli che ormai sono i due veri generali del Partito democratico di Basilicata, era stato previsto per fare il punto sullo Sblocca Italia. Un confronto tra i due (dimenticati ormai i dissapori degli ultimi mesi) che hanno più di altri determinato le scelte e le modifiche del decreto nelle scorse settimane. Uno lavorando dal ruolo di governatore (renziano) e l’altro spingendo a Roma da leader del gruppo più numeroso che c’è in Parlamento.
Ma si rischiava il caso. Nelle stesse ore in cui ci doveva essere la riunione tra i due big democratici in piazza Prefettura a Potenza si ritrovano per la manifestazione “Mo Basta” tutti quelli che criticano le trivelle e le estrazioni. Quelli insomma che non ci stanno a quanto deciso nello Sblocca Italia e che faranno sentire forte il proprio no. Il pericolo che le due iniziative andassero in contrasto e animassero ancora di più la distanza tra politica e piazza c’era.
Per questo c’è stato il dietrofront che Pittella ha motivato attraverso una nota: «Gli animi sono caldi perché i tempi non sono facili, vi leggo, vi ascolto, e a parte le offese personali che non possono che essere frutto di estremismi che non portano mai da nessuna parte e a nulla servono, cerco di cogliere ogni suggerimento costruttivo e argomentato che mi arriva da parte di tutti . Per tale motivo ho deciso di rimandare il mio incontro con il capogruppo del Pd alla Camera, Roberto Speranza. Un appuntamento, che ho fortemente voluto con Roberto, per fare il punto sulle novità contenute nel decreto Sblocca Italia. Tale decisione è maturata perché è mia intenzione ascoltare, seguire e riflettere sulle richieste che saranno oggetto della manifestazione che si terrà domani (oggi ndr) contro il decreto Sblocca Italia. Non me ne starò chiuso nel “mio palazzo” né è mia intenzione “sfidare” chi manifesta democraticamente le proprie ragioni. Io sarò qui a seguire e ascoltare, come ho sempre fatto, nel rispetto di tutte le voci che si esprimeranno». Insomma vertice rimandato - per rispetto della piazza - a giorni meno caldi.
Ma la politica non si ferma. Ieri mattina nella sede regionale del Partito democratico a Potenza si è svolto il summit dei big che hanno sostenuto Antonio Luongo allo scorso congresso. Presenti anche esponenti materani: Muscaridola, Lupo e Cifarelli. Dal Potentino presenti De Filippo, Castelgrande, Molinari, Tramutola, Sonnessa, Santarsiero, Restaino e Straziuso. Ovviamente presente Luongo a dirigere la discussione e poi a discorso già iniziato è arrivato anche Speranza.
Su tutto si è discusso degli equilibri interni del Pd. Tema caldo ovviamente lo Sblocca Italia. A tal proposito è stato discusso dell’eventualità a livello di corrente di immaginare un percorso interno al Pd per promuovere l’impugnativa contro l’articolo 38 del decreto del governo approvato dal Senato mercoledì sera.
La questione a quanto pare è stata sollevata anche in virtù del fatto che la corrente Paradiso (e quindi Lacorazza) starebbe preparando una mozione da presentare alla prossima riunione dell’Assemblea regionale. Riunione del nuovo organismo del Pd eletto alle scorse primarie congressuale che si svolgerà domenica 16 novembre.
Come già anticipato la riunione dell’Assemblea doveva essere svolta domani ma poi è stata rinviata per concedere all’area congressuale che ha sostenuto Braia nella corsa alla segreteria regionale un ulteriore settimana.
I renziani infatti ancora non hanno trovato unità al proprio interno sul nome da proporre per la presidenza regionale del Partito: i nomi in ballo pare siano quelli dello stesso Luca Braia o del senatore Salvatore Margiotta (con Polese come alternativa più che possibile). Ma accordo o non, questa riunione si farà questa riunione e i luonghiani provano ad anticipare i temi. Si è discusso non solo di petrolio ma anche di congressi provinciali. Discorsi iniziali per una materia che pare destinata ad essere affrontata non subito.

s.santoro@luedi.it

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