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Potenza, corsa contro il tempo per evitare il dissesto
I politici al tavolo tecnico anti default

Basilicata

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LA riunione di oggi allargata alla rappresentanza politica potrà dare almeno una chiara lettura dello sforzo e della volontà di evitare il dissesto nella città di Potenza.
Il tavolo Comune-Regione sta cercando un iter formale per il trasferimento del contributo necessario a chiudere in pareggio il bilancio di previsione del Comune ed evitare, così, il default del Municipio.
Al percorso stanno lavorando funzionari e dirigenti di piazza Matteotti e viale Verrastro. Una delle poche certezze è nella cifra necessaria: il bilancio di Potenza soffre oggi un disavanzo di 24 milioni di euro. In un primo momento il presidente Marcello Pittella non aveva dato garanzie per quote superiori ai 5 milioni di euro: troppo difficile alzare l’asticella in un momento in cui anche la Regione soffre economicamente. Senza contare la protesta che già si è alzata dai territori rispetto a quello che appare l’ennesimo intervento in soccorso del Comune capoluogo.
Qualche giorno fa, dopo il risultato dell’analisi dei revisori dei conti e del commissario ad acta, e mentre lo Sblocca Italia in parlamento liberava una quota delle royalty dal patto di stabilità, Pittella ha aperto a una nuova soluzione.
In una lettera indirizzata al sindaco Dario De Luca ha garantito tutto lo sforzo possibile della Regione Basilicata per cercare di aiutare il capoluogo, di cui ha riconosciuto ruolo e spese necessarie ai servizi offerti a tutta la comunità lucana. Resta ancora poco chiara la cifra disponibile. Più complicata la definizione dell’iter con cui trasferirla. Perché, infatti, il trasferimento regionale non può avere carattere di straordinarietà per essere utile al pareggio di bilancio. Deve poter ricadere sulla spesa corrente.
La strada ipotizzata di un mutuo (dovrebbe accenderlo il Comune con la garanzia della Regione) non sembra percorribile: un ente può accendere un mutuo solo per investimenti, non per coprire debiti.
Al momento, secondo le interlocuzioni dei tecnici, sembra che la strada da tentare sia quella di una distribizione della cifra necessaria su più voci già finanziate (per esempio mense, trasporti, assistenza).
È possibile che, nel caso si trovasse un percorso capace di convincere i tecnici sulla fattibilità, i due enti potrebbero chiedere un parere alla Corte dei Conti.
Il tempo a disposizione non è molto: il bilancio - ha intimato il prefetto di Potenza dopo aver letto la relazione del commissario ad acta - va chiuso in pareggio entro il 25 novembre, altrimenti sarà inevitabile la dichiarazione di dissesto. E se fosse la prefettura a stabilirlo, per il consiglio comunale si profilerebbe lo scioglimento.
L’alternativa è che la dichiarazione di dissesto sia votata dallo stesso consiglio: in questo caso una commissione dedicata gestirebbe il deficit economico, mentre la gestione ordinaria resterebbe in capo a consiglio e giunta.
Il tempo a disposizione per chiudere la vicenda è molto poco. Ecco perché il tavolo di oggi potrebbe essere decisivo.
Allargare il lavoro dei tecnici alla rappresentanza politica interessata (parlamentari, consiglieri regionali, segretari di partito) servirà a capire, forse definitivamente, quanto è possibile andare avanti sulla strada del pareggio di bilancio. L’accordo della politica servirebbe anche a certificare una scelta, a motivarla, ad assumerne la responsabilità, e a gestire le fibrillazioni che, inevitabilmente, arriverebbero dia territori.

s.lorusso@luedi.it

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