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I “visionari della scuola” a rapporto dal direttore
Gli studenti in protesta davanti alla sede dell'Arpab

Basilicata

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HANNO ribadito il concetto: impugnare l’articolo 38 dello “Sblocca Italia”. E dopo aver fatto visita al governatore nella giornata di martedì, ieri oltre un migliaio di studenti hanno voluto portare sotto l’Arpab, tutto il loro disagio. Gli studenti hanno ripreso “l’assedio” continuandolo sotto gli uffici dell’Agenzia regionale per l’ambiente. Un corteo pacifico che ha creato solo qualche problema di circolazione in particolare per quelli che sovente usano viale dell’Unicef.
E a chi pensava che la replica di ieri, sarebbe stata un flop si è dovuto ricredere. Il “corteo” ha “tenuto” nonostante la distanza e così viale della Fisica è stata invasa dall’orda degli studenti che non hanno lesinato critiche e slogan al presidente della Regione Marcello Pittella.
«Noi aspettiamo le decisioni della Regione - ha spiegato uno dei responsabili della manifestazione, Pietro De Angelis - soprattutto dopo l’incontro di ieri con il governatore Marcello Pittella: ci aspettiamo che il decreto venga discusso già nella prossima seduta del Consiglio regionale, o la nostra protesta proseguirà a oltranza». Il corteo, una volta arrivato sotto gli uffici, è stato accolto da una delegazione dell’agenzia con a capo il direttore Aldo Schiassi. Il responsabile dell’Arpab regionale, nonostante qualcuno gli consigliasse di attendere l’arrivo degli studenti all’interno del perimetro dell’agenzia è voluto uscire mettendoci la faccia, rispondendo alle diverse domande poste dai ragazzi.
Schiassi, ricordando la funzione dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente di Basilicata, quale «laboratorio pubblico di diagnostica e monitoraggio ambientale», ha illustrato l’operato dell’ente accompagnato da alcuni dirigenti della struttura - Katarzyna Pilat e Bruno Bove - che hanno risposto alle questioni più scottanti che attanagliano il sistema dei servizi in Basilicata: i dati del progetto Pertusillo, la qualità delle acque, la bonifica dei siti Sin di Val Basento e Tito, le estrazioni petrolifere in Val d’Agri e le preoccupazioni sulle possibili relazioni tra ambiente e salute.
Oltre agli studenti erano presenti qualche rappresentante delle associazioni ambientaliste, imprenditori, ma anche alcuni docenti che hanno voluto restare al fianco degli studenti in questi giorni di contestazione.
E dopo circa un’ora di risposte il direttore Schiassi ha invitato tutti ad andare nell’Agenzia ma anche ad assistere all’operato dei tanti tecnici impegnati quotidianamente sul territorio della regione.
Infine sono stati assunti alcuni impegni di responsabilità reciproca che ha come obiettivo quello di informare non solo gli studenti, ma tutte i cittadini sensibili ai temi ambientali.
«Entro dieci giorni - ha detto il direttore Schiassi - sarà reso disponibile, sul sito istituzionale, il report sulle diverse attività svolte sul Pertusillo, da illustrare eventualmente anche al mondo scolastico, nelle prossime settimane, grazie ad un accordo col provveditorato agli studi e l’aggiornamento del sito istituzionale per una fruizione più facile dei dati e dei report».
Insomma Schiassi apre le porte dell’Arpab (a dir la verità lo aveva già fatto per una delegazione di studenti qualche settimana fa). Un gesto apprezzato. Ai fischi con cui è stato accolto, hanno fatto da contraltare gli applausi che gli studenti gli hanno tributato alla fine dell’incontro.

 

LA “LEZIONE” DEL DIRETTORE

Uno Schiassi che non ti aspetti. Ieri mattina il direttore dell’Agenzia dell’ambiente regionale non ha avuto remore e timori e insieme ai tecnici dell'istituto, è uscito fuori dai suoi uffici per rispondere alle domande degli studenti. E dopo un primo momento in cui non è riuscito a esprimersi (qualcuno gli ha gridato contro: “Vergogna”), ha poi, con pazienza snocciolato dati e situazioni. Ha cominciatotra i fischi, ha finito con gli applausi dei pochi studenti rimasti ad ascoltarlo. «Siamo a vostra disposizione. E' aperta tutti i giorni e voi potete venire quando volete». E ha continuato: «Arpa è un'agenzia regionale che monitora le matrici ambientali. Esegue, in poche parole, esami ambientali nella maniera più trasparente, virtuosa e certificata rendendoli accessibili a tutti i cittadini. L'obiettivo – ha continuato – è quello di mettere sotto controllo e a migliorare l'attività ambientale di questa regione. I dati sono pubblicati sul nostro sito». Gli studenti hanno incalzato. La qualità dell’acqua del Pertusillo è stata al centro di buona parte dell'incontro. I tecnici come il dirigente Bove e la dottoressa Pilat hanno spiegato il processo chimico che ha portato negli anni scorsi alla formazione delle alghe e la successiva moria di pesci. «Non difendiamo gli interessi di nessuno, - ha voluto ribadire Schiassi - ma di tutti, compresi voi. Siamo persone oneste e perbene che fa il proprio lavoro. Sono qui a organizzare una macchina che aveva dei problemi, ma che adesso stiamo cercando di migliorare».

g.rosa@luedi.it

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