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Pontecagnano, i chiarimenti della Regione
I nove milioni sono per la rete ferroviaria

Basilicata

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POTENZA - Attualmente la sua denominazione è “Salerno - Costa d’Amalfi”, ma presto potrebbe avere un nome che tiene dentro anche la Basilicata. Più di un auspicio, per chi, in viale Verrastro, sta lavorando al tavolo con Regione Campania, Ministero e Consorzio per l’aeroporto di Pontecagnano. C’è chi ci crede davvero: un piano di rilancio dello scalo che dista all’incirca 40 chilometri da Potenza è possibile. E la Basilicata potrebbe giocare un ruolo fondamentale, partecipando all’impresa e vedendosi riconosciuta pari dignità rispetto alla Regione Campania. Solo un eccesso di ottimismo rispetto a un progetto che fino a questo momento non è riuscito a decollare? Non proprio. E’ lo stesso Sblocca Italia a destinare 40 milioni di euro per le opere infrastrutturali necessari al suo funzionamento e collegamento con la rete ferroviaria. Ed è il piano nazionale dei trasporti che lo riconosce come opera strategica. Insomma, a legittimare l’acquisto di azioni dell’apposito Consorzio per 20 mila euro da parte della Regione - così come previsto dallo schema d’accordo - c’è il voto del Consiglio dello scorso agosto, ma anche la valutazione positiva sulla fattibilità del progetto. Il nuovo piano industriale prevede un bacino di 3 milioni di utenze e tiene anche conto della contemporanea saturazione dell’aeroporto di Napoli. Nel frattempo, sarebbero anche arrivate offerte di vettori nazionali e internazionali, mentre l’italiana Air Vàllee avrebbe già chiesto disponibilità di scalo. E’ questo il resoconto che all’indomani delle polemiche ne fa Elio Manti, il direttore generale del dipartimento Programmazione e finanze che sta seguendo il progetto e la partecipazione lucana. E il super dirigente di viale Verrastro chiarisce anche importanti aspetti sull’annunciato finanziamento da 9 milioni di euro sul fondo del Pon “Infrastrutture e Reti” sulla programmazione 2014-2020 e che quindi, per diventare definitivo, dovrà avere la conferma nell’accordo da definire con la Commissione europea. «Si tratta di risorse non direttamente destinate all’aeroporto, ma alla rete ferroviara per migliorare i collegamenti lucani con lo scalo. Soldi vincolati a questo tipo di utilizzano, e non alla viabilità o alla pista Mattei. Nè tantomeno al risanamento economico dell’ente». Finiranno quindi - spiegano ancora dal dipartimento - per potenziare la tratta ferroviaria tra Potenza e l’innesto con la linea Battipaglia - Salerno. Potranno essere impiegati per ridurre i tempi di percorrenza, aumentare la frequenza delle corse e migliorare la qualità del servizio.
Manti sgombrare anche i dubbi da un altro campo: «I problemi attuali dell’aeroporto non sono legati alla dimensione della pista (come erroneamente si crede), che ha la stessa lunghezza di quello stradale di Firenze. Ma di manto superficiale».
La negoziazione è ancora aperta, ribadisce il direttore. Che insiste sul ruolo da protagonista che la Basilicata potrebbe avere. «Non mi occupo certo di fare marketing per l’infrastruttura di Pontecagnano. Com’è chiaro che la Regione Basilicata potrà valutare - passo dopo passo in base all’andamento del progetto - il proprio coinvolgimento. Per adesso i 20.000 euro che mettiamo sul piatto servono a significare “noi ci siamo”. Ma lì si dovessero presentare le condizioni indonee, la Basilicata potrebbe giocare adeguatamente la propria partita, rivendicando il giusto riconoscimento nel Consiglio di amministrazione».

m.labanca@luedi.it

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