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Non solo trivelle ma anche rifiuti
Dopo i pozzi la minaccia arriva dagli opifici

Basilicata

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NON solo trivelle, ma anche rifiuti. E’ un pericoloso via libera quello che contiene lo Sblocca Italia, pure su questo fronte. Con previsioni che interessano la Basilicata, non meno da vicino rispetto alla questione petrolio. Lo sanno bene i comitati spontanei nati sui territori lucani che in questi giorni sono scesi in strada insieme a coloro che si oppongono all’aumento delle estrazioni. “Vogliono fare della Basilicata un’unica grande pattumiera”, gridavano a piazza Mario Pagano, sabato scorso. Una conseguenza del combinato disposto tra l’articolo 35 del decreto del Governo, convertito in legge, e una delibera di Giunta regionale dello scorso giugno. Il primo prevede (a differenza di quanto accadeva prima) l’obbligo degli impianti di trattamento di smaltire i rifiuti che provengono da tutta Italia. Anche in Basilicata. Dove? Negli opifici autorizzati dalla delibera di Giunta numero n. 808 del 27 giugno 2014 e successivi atti, che prevedeno, in alcuni casi la realizzazione, in altri l’ampliamento degli impianti di recupero rifiuti.

(L'articolo completo sull'edizione cartacea in edicola)

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