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La lettera a Pittella
Presidente, ascolti le nostre proposte

Basilicata

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ESIMIO Presidente
Le scrivo all'indomani della Sua lettera agli studenti del liceo classico Quinto Flaco Orazio, a don Marcello Cozzi e agli esponenti della Cgil Basilicata. Le scrivo da segretaria politica di un partito che non ha mai nascosto le perplessità nei confronti del Suo governo, motivo della nostra collocazione all'opposizione. Opposizione al Suo governo regionale e opposizione al governo nazionale del Suo amico e segretario Renzi, quest'ultimo distintosi per le sue politiche sociali di totale asservimento a quei poteri forti che prima hanno determinato la crisi è che poi pretendono di dettare le ricette al fine di ristrutturare - sempre e solo a proprio favore - il modello sociale.
Ma non voglio qui aprire un'altra polemica tutta politica sui caratteri del Suo governo e quelli del governo nazionale, volendo rimanere sui temi da Lei proposti nella Sua, di lettera, e vorrei partire da quei primi periodi in cui si dice totalmente d'accordo con gli studenti preoccupati delle sorti del territorio lucano e della salute pubblica dei suoi cittadini.
Come Lei ben saprà la sottoscritta ha sempre ritenuto sbagliato investire su una fonte fossile qual è il petrolio: come oramai sanno anche le pietre, se vogliamo provare ad invertire la disastrosa deriva climatica che attanaglia il pianeta, mettendone in seria discussione il futuro, dovremmo immediatamente sospendere la produzione di energia da fonti fossili. Con tutto quello che ne conseguirebbe, perché convinta che un nuovo modello di sviluppo - e persino nuovi standard di vita - possano essere dirimenti nel riannodare la questione dello sviluppo con quella del progresso.
Ma non voglio neppure tediarLa troppo con le mie convinzioni politiche, sociali ed ecologiche. Ciò che mi preme in questa lettera è provare a discutere del merito della questione delle tutele che Lei ha dichiarato di voler assumere nei confronti dell'ambiente, del territorio e della salute delle lucane e dei lucani (soprattutto quella dei più piccoli, visto l'incremento - denunciato da un non certo 'ancestrale' Istituto Superiore della Sanitá - di ospedalizzazioni per tumori pediatrici).
Sinistra Ecologia Libertà di Basilicata, insieme ad associazioni, sindacati e forze di movimento ha presentato, nelle ultime settimane, quattro proposte di legge regionali che provano a ragionare sulle emergenze di questa terra: la difesa ambientale e della salute pubblica attraverso una proposta di legge sulle emissioni, e una proposta di legge sulla istituzione del Registro regionale dei tumori e sulla istituzione del registro tumori infantili; il rilancio della questione sociale attraverso la proposta di una legge che istituisca il Reddito Minimo Garantito, volto a liberare i giovani dal ricatto del lavoro nero e del non lavoro, proponendo una sperimentazione su quelle categorie sociali - lavoratori in deroga e Copes - che oggi vivono un particolare e drammatico disagio; la questione energetica e delle competenze delle istituzioni territoriali, attraverso la proposta di una Moratoria che, recependo i temi affrontati da quella 'farsa' della passata legislatura, eviti di inciampare su pregiudiziali di costituzionalità.
Quattro proposte che, lungi dal porre temi ideologici, potrà fare Sue, provando così a riannodare i fili della politica con le istanze sociali e popolari che trovano sempre maggiori difficoltà a trovare rappresentanza.
Buon lavoro.

*Coordinatrice regionale Sel

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