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Il racconto di Lucia Sileo (Pd)
L'astensione e il pianto dopo il voto

Basilicata

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«MI dispiace, accidenti, mi dispiace per le lacrime. Non avrei voluto. Ma che devo fare? Alla fine sono crollata».
Un secondo appena dopo il voto, quando il dissesto di Potenza è diventata cosa fatta.
Lucia Sileo, presidente del Pd cittadino, ha scelto la via dell’astensione, spiazzando un po’ le aspettative sul voto in consiglio comunale.
A chiederle del peso di giovedì sera, di nuovo si commuove. Pausa. E poi racconta. «Il peso? È il peso di una richiesta del centrosinistra che chiede solo a Giampiero (Iudicello, segretario del Pd, ndr) e Gianpaolo (Carretta, presente anche nella scorsa consiliatura, vicino all’ex sindaco Santarsiero, ndr) di astenersi, mentre il resto del partito è pronto al sì. Io non lascio da solo il mio segretario, per me è stato un atto di responsabilità».
Ma questo è il peso della politica.

sa.lo.

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