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Folino non si presenta, Lacorazza prova a ricucire
Ma Margiotta si mette di traverso

Basilicata

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POTENZA - Autosospeso, quindi assente. Ma solo di persona. Perché il vero convitato di pietra dell’assemblea regionale del Pd, che si è svolta ieri a Potenza, è stato proprio Vincenzo Folino. Evocato da chi vorrebbe ricucire e chiede un cambio di linea sul petrolio. Come pure da chi la linea la difende, e chiede un bagno d’«umiltà» al deputato dissidente per riaccoglierlo nei ranghi del partito.
La parte del “pontiere” è toccata al presidente del Consiglio Piero Lacorazza, che partendo dall’esigenza di recuperare il contributo del suo predecessore ha evidenziato il bisogno di un segnale di apertura da parte dell’assemblea sui temi in discussione: gli stessi alla base del “strappo” di Folino col Pd di Renzi.
Ma poco dopo è stato Margiotta a fissare i paletti, ribadendo che la linea del partito resta quella espressa dal segretario regionale Antonio Luongo e dal governatore Marcello Pittella.

l.amato@luedi.it

 

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