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Dopo le doppie dimissioni
interviene Zullino e se la prende con i 5 Stelle

Basilicata

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VENOSA - Continua a produrre effetti la reazione a catena provocata dall’impatto che le trivellazioni hanno avuto in Consiglio comunale. In casa Pd ha provocato le dimissioni prima di Rosa Cetrone da assessore all’Urbanistica, e poi di Mario Tamburriello, da capogruppo consiliare.
In casa Movimeno 5 Stelle ha spinto i grillini a chiedere le dimissioni di tutta la Giunta –Gammone per inadeguatezza. Sul dibattito che si è sviluppato dopo il consiglio comunale dedicato alla ricerca di idrocarburi nel Vulture Alto Bradano, interviene Massimo Zullino, assessore all’Ambiente, del gruppo consiliare UniAmo Venosa. E da buon assessore all’ambiente, interviene come “pompiere”, gettando acqua sul fuoco per rasserenare gli animi e definire la reale dimensione dei problemi. «Vorrei smussare i toni preoccupati e allarmanti che si sono creati a seguito delle dimissioni prima dell’assessore Cetrone e poi del capogruppo Pd, e rassicurare i cittadini che l’azione amministrativa della Giunta va avanti regolarmente - ci dice l’assessore Zullino - E non vi è nessun clima infuocato. Anzi, c’è una forte convergenza di intenti che si basa sulla consapevolezza che occorre promuovere un radicale cambiamento di rotta nella nostra città».
L’assessore non nasconde il disagio nell’assistere alle tensioni tra le varie anime dei democratici: «Dispiace che come forza minoritaria di questa maggioranza, assistiamo a divergenze e contrapposizioni tutte interne al Pd, che hanno portato a ben due dimissioni - confessa Massimo Zullino - Questo accade in quei partiti dove, per fortuna, vige la democrazia. La critica viene proprio dai grillini, che in questo sono poco credibili. Nel loro Movimento, infatti, chi la pensa diversamente dal capo, si ritrova espulso, deriso e calunniato».
Zullino non digerisce le accuse di lotte interne e di sete di potere. «Ai colleghi del M5s faccio notare che UniAmo Venosa né discute né litiga con il Pd per spartire poltrone, ma condivide un programma politico/amministrativo - tiene a precisare Massimo Zullino - Un impegno iniziato come forza di opposizione alla Giunta di Bruno Tamburriello, dimessasi prima della gestione commissariale, e che oggi, come forza di maggioranza cerca di far cambiare le sorti del nostro paese, e lo fa con fatti concreti, non con chiacchiere da bar o da “salone di barbiere”».
E per dimostrare la vitalità della maggioranza e della Giunta l’assessore elenca i risultati già raggiunti: «Contrariamente a quanto afferma il Movimento, in questi primi mesi altro che agonia o inadeguatezza della maggioranza. La giunta Gammone ha già messo a segno diversi punti del programma, come: il mantenimento del giudice di pace; la risoluzione dello squilibrio di bilancio; la realizzazione del campo immigrati, la Tensostruttura, dove a breve partiranno i lavori - sottolinea Zullino - Per non parlare, poi, dei diversi progetti messi in campo per la manutenzione delle strade e ristrutturazione degli edifici pubblici, del progetto sicurezza scolastica, delle varie iniziative in ambito turistico, culturali, innovazione tecnologica ed altro ancora.
Non ci sono, quindi, problemi amministrativi da risolvere, ma solo alcuni chiarimenti politici da fare nelle sedi opportune. In conclusione si rimanda al mittente la richiesta di dimissioni di tutta la Giunta proposta dalla opposizione. Rassicuro, quindi i cittadini che Sindaco e Giunta sono attenti e vigili , sia alla salvaguardia del territorio che dei diritti inviolabili di tutti noi».
Il primo banco di prova per la tenuta della Giunta e della maggioranza, dopo il terremoto-trivellazioni, sarà il prossimo consiglio comunale sull’assestamento di bilancio previsto per giovedì 27.

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