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#mobasta, caos davanti ai cancelli
Riprende il consiglio dopo la sospensione

Basilicata

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Si sono schierati con i trattori davanti agli ingressi del parlamentino lucano mentre parlava Pittella. Poi è partito un lancio di oggetti verso il palazzo, e la seduta del Consiglio regionale è stata sospesa. 

Non sono bastate le parole del presidente della Regione per placare gli animi dei manifestanti che chiedono l'impugnativa davanti alla Corte costituzionale dell'articolo 38 dello "Sblocca Italia". 

Pittella ha annunciato che chiederà al Governo la modifica dell'articolo 38, e che in caso contrario impugnerà a nome della Regione l'ex decreto legge che accentra le competenze per le procedure di autorizzazione delle estrazioni di petrolio e gas.  

La sospensione della seduta del Consiglio è stata disposta dopo che il consigliere Michele Napoli (Fi) ha segnalato al presidente del Consiglio Piero Lacorazza quanto stava accadendo fuori. 

Alla partenza, questa mattina, erano in poco più di tremila. ma la cifra dei cittadini presenti al corteo organizzato per dire "no" all'articolo 38 dello Sblocca Italia è andata aumentando chilometro dopo chilometro.

A Potenza, da piazza Cagliari al piazzale della Regione Basilicata, studenti, associazioni, sigle e movimenti hanno marciato tra slogan anti trivelle e cori durissimi contro il governatore Pittella, per chiedere l'impugnazione dello Sblocca Italia da parte della regione Basilicata.

Un corteo pacifico e colorato, tra cartelloni, manifesti, animali (c'erano anche due asini a seguire i manifestanti) e fumogeni. Durante il corteo gli studenti hanno strappato alcuni manifesti pubblicitari dell'Eni che da giorni sta portando avanti una campagna informativa sul territorio lucano.

Nel corteo c'erano anche alcuni trattori partiti dal Metapontino e da altre zone della Basilicata e rappresentanti di associazioni ambientaliste provenienti dalla Puglia e dalla Campania.

Prima della partenza, ci sono stati alcuni momenti di tensione tra gli studenti e gli esponenti del Movimento cinque stelle, della Fiom e di altri partiti a cui è stato chiesto di non esporre le bandiere nel corteo.

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