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Le proteste bloccano il Consiglio, poi si riparte
e si approva un atto che rinvia lo scontro con Renzi

Basilicata

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PITTELLA “convince” il Consiglio ad aspettare qualche settimana. Ma prepara per sicurezza già le carte per il ricorso alla Corte Costituzionale dell’Articolo 18 dello Sblocca Italia. In sintesi, o il governo nazionale accoglie i tre emendamenti che la Regione Basilicata ha già inviato a Roma nella Legge di Stabilità o nel decreto Mille proroghe oppure «il 2 gennaio presenteremo l’impugnazione». Pittella ha già avvertito, in tal senso, il noto avvocato costituzionalista, Beniamino Caravita. Così Pittella che poi ha affrontato le critiche parlando di strumentalizzazioni, scarsa informazioni e di chi si «veste da cappuccetto rosso ma è lupo».
Questo è in sintesi quanto deciso alla fine di una giornata convulsa per la Basilicata e in particolare per la politica lucana e il Consiglio regionale.
Difficile legiferare mentre a pochi metri decine di persone tentano di forzare il cancello del Palazzo della Regione. Si è addirittura temuto il peggio quando alcuni trattori si sono parcheggiati a un metro dalle scale del Palazzo. E’ stato allora che i lavori del Consiglio iniziati circa trenta minuti prima sono stati sospesi per richiesta delle forze dell’ordine. In quell’istante stava parlando il presidente della Regione Marcello che superata la relazione scritta stava procedendo a braccio.

s.santoro@luedi.it

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