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Il petrolio “accende” le luminarie
A Viggiano si spende dieci volte più che a Policoro

Basilicata

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POTENZA - Quasi 8 euro per abitante in luminarie per festeggiare il Natale. Un record per la piccola Basilicata, pari a dieci volte quanto spende Torino per le sue «luci d’artista», che attirano turisti e curiosi da tutta Italia.
E’ Viggiano, la capitale petrolifera della Val d’Agri, la nuova Betlemme lucana. E con gli addobbi accesi, e la fiamma perpetua che svetta dalla fiaccola del Centro oli, c’è da star certi che oggigiorno anche i re magi rischierebbero di andare in confusione. Come tre piccole tartarughe marine.

IL COMUNE DEI PAPERONI

Con una spesa di 25mila euro per «installazioni luminarie, addobbi ed allestimenti artistici», e soli 3.200 abitanti, Viggiano si conferma il comune più ricco della Regione. Merito delle royalties per il petrolio estratto e lavorato sul suo territorio: in media quasi 3mila euro all’anno per ogni residente. Una provvista che continua ad assicurare una capacità di spesa corrente inimmaginabile per qualunque altra amministrazione.
Nonostante i vincoli di legge che destinano quanto incassato da Eni e Shell allo «sviluppo dell’occupazione e delle attività economiche, all’incremento industriale e a interventi di miglioramento ambientale».

l.amato@luedi.it

(L'articolo completo sull'edizione acquistabile online e in edicola)

 

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