Salta al contenuto principale

Oliverio annuncia tagli netti ai costi della politica
Cambia subito lo statuto. Ci sarà il consigliere delegato

Calabria

Tempo di lettura: 
2 minuti 17 secondi

 

COSENZA - Forse già domani Mario Oliverio sarà proclamato presidente della Regione Calabria. Entro mercoledì, al massimo giovedì, dovrebbe esserci il passaggio di consegne a Palazzo Alemanni con la presidente f.f Antonella Stasi. Nei prossimi giorni dovrebbe esserci anche la proclamazione di tutti e 30 i consiglieri regionali che al momento è stata fatta “a rate” (LEGGI). 

Il motivo di tanto ritardo è dovuto principalmente al caos generato dalla nuova legge elettorale che il centrodestra ha approvato a consiglio abbondantemente sciolto. Una legge «poco chiara e cervellotica» è stata definita da alcuni costituzionalisti nei giorni scorsi. E di lavoro per i costituzionalisti ce ne sarà a iosa nei prossimi giorni per riportare lo Statuto sui binari della legittimità costituzionale dopo lo scempio fatto dalla maggioranza uscita sconfitta dalle urne.

«Mettere ordine allo Statuto – spiega Oliverio al Quotidiano - diventa una priorità sul piano istituzionale per il corretto funzionamento di giunta e consiglio». Oggi il presidente volerà a Roma e nelle prossime ore dovrebbe incontrare anche il professore Stefano Rodotà, amico personale di lunga data, con cui vorrebbe confrontarsi sulla strada da intraprendere. 

Al Quotidiano il professore Silvio Gambino, tra gli estensori dello Statuto in vigore (ma non delle ultime modifiche che ne hanno minato la costituzionalità), ha tracciato la strada: non appena il consiglio regionale sarà insediato e saranno eletti i gli organi, l'ufficio di presidenza e le commissioni, Oliverio potrebbe presentare due proposte di legge, una di revisione statutaria e una legislativa. 

Nel secondo caso con la proposta di legge, invece, (come dispone l'articolo 123 della Costituzione), dovrebbe introdurre l'incompatibilità tra consigliere ed assessore regionale. 

Nel progetto di revisione di Oliverio, però, c'è un'altra novità. Il presidente intende introdurre con lo Statuto lo status del “consigliere delegato” (previsto dallo Statuto della Regione Veneto art 51 comma 5) e già utilizzato da Scopelliti nella legislatura appena conclusa anche se non previsto da leggi e regolamenti. Oliverio, invece, intende prevederlo nello Statuto e quindi dare uno “status giuridico” al consigliere delegato per il quale, come in Veneto, non è prevista alcuna indennità aggiuntiva o assegnazioni di strutture speciali; potrà partecipare alle giunte quando si tratta la materia oggetto della delega, ma senza diritto di voto. 

Quindi annuncia «sforbiciate ai costi della politica» e alla riorganizzazione degli uffici per «aumentare l'efficienza e ridurre la spesa». E ancora «bilancio unico per giunta e consiglio regionale, smantellamento degli enti in house e fondazioni». 

IL SERVIZIO COMPLETO E GLI APPROFONDIMENTI SULL'EDIZIONE CARTACEA DI OGGI DEL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA, ACQUISTABILE ANCHE ON LINE

 

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?