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Conoscere innanzitutto
per capire e per discutere

Basilicata

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T COME TERRITORI, T come Total. Il gruppo multienergetico francese prova a parlare direttamente con le comunità interessate al progetto Tempa Rossa, la Basilicata e Taranto. Conoscere, innanzitutto. Il punto di partenza per affrontare qualunque discussione, cercando di opporre motivazioni e non semplici resistenze alle ragioni produttive. Ed è questo il motivo per il quale il Quotidiano ha accettato di veicolare l’ultimo numero della rivista T>energy diretta da Roberto Pasolini e Massimo Dapoto. Che cos’è Tempa Rossa? Cosa si farà a Taranto? Quali sono i rischi e quali i sistemi di prevenzione e sicurezza messi in atto da Total? Chi vi lavora? Chi vi potrà lavorare? Per quanto tempo? Quali sono, soprattutto, le politiche di responsabilità etica e sociale della energy company?
Molto si è detto e si continua a dire in questi giorni attraversati da comportamenti divisivi e spesso laceranti tra cittadini e istituzioni sull’opportunità di scelte politiche legate a novazioni normative.
Ma qual è il “loro” punto di vista? Come rispondono al bisogno di trasparenza da parte della comunità locale? E’ possibile costruire relazioni costruttive e di dialogo? Il Quotidiano contribuisce a offrirvi un primo strumento di informazione diretta.
Questo giornale, più volte nei mesi scorsi, ha posto il problema trasparenza attorno alla questione petrolio, aspetto spesso tenuto in secondo piano dall’onda No triv posizionata su un “no a prescindere” e originario, ancorato a un bisogno primordiale di tutela della terra. Tutela ritenuta irrimediabilmente compromessa dal sistema di ricerca ed estrazione degli idrocarburi. Quali sono le ragioni opposte? Nell’editoriale che apre la rivista, Nathalie Limet, Ad di Total E&P Italia, sottolinea, a proposito delle polemiche sull’arrivo del greggio di Tempa Rossa a Taranto, di come sia importante, per quanto ritenga infondate le preoccupazioni della gente, dare ascolto al messaggio di un territorio che tra l’altro ha vissuto una stagione drammatica, proprio per quanto riguarda l’ambiente.
Ancora più ascolto merita la Basilicata, terra di esplorazioni. Ascolto e possibilmente risposte motivate e convincenti. Ma se continuiamo a porre la questione petrolio in maniera manichea – sì o no – non avremmo fatto un buon servizio a una regione che se non deve “petrolizzare” la sua economia ottiene comunque ingenti risorse dall’attività estrattiva. Distribuiamo uno strumento di conoscenza, dunque. E all’interno del giornale trovate un’intervista al Direttore Commerciale e Comunicazione della Total, Roberto Pasolini, sui temi caldi di questi giorni.

l.serino@luedi.it

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